RIFUGIO FONTANA MURA

Primo week end di riposo post neve:
– sole  √
– buona compagnia  √
– tisana calda   √
– sci nuovi   √( aggiungerei A BOMBA)

Partendo da Torino e’ facilmente raggiungibile in 45 minuti di macchina, senza dover prendere l’autostrada o dover andare in Val Susa. La meta e’ molto conosciuta, appena arrivati c’erano una trentina di ciaspolatori ( Adventure Wildlife ) che si stavano incammincando per l’ascesa al rifugio.

Sci nei piedi, partiamo per questa prima avventura con le pelli del 2017. Sci nuovi da testare e tanta voglia di neve fresca ci hanno accompagnati per tutto il percorso. L’itinerario si articola su una prima parte poco esposta e percorribile solo attraverso una stradina in mezzo agli alberi. Dopo 45 minuti di cammino si apre davanti a noi un panettone che per gli amanti dello skialp e’ come il dolce che tanto si aspetta e che sembra non arrivare mai. Credo ci siano poche cose cosi’ belle come il tracciare la propria strada. Avere una distesa di neve ed essere noi gli artefici di quell’unico percorso. In fondo, credo sia una bella metafora per la vita di tutti i giorni: non importa come, dove e quando, l’importante e’ fare il proprio percorso ed essere consapevoli di dove si vuole arrivare. Ogni tanto bisogna magari attraversare un piccolo corso d’acqua, una difficolta’ imprevista, ma se guardi in alto e vai avanti arrivi sempre all’obiettivo che ti eri prefissato.

Cosi’ arriviamo al rifugio dopo aver tagliato e tracciato il nostro percorso e ci sediamo sulla panchina in legno esterna. Il vento tagliente, i mulini di neve che giocano sulle curve, il sole che si nasconde. La pace e’ stato proprio arrivare a quel momento, sedersi davanti a quei colori e lasciare che la natura giocasse davanti a noi.

 

Ski Test

Dopo una settimana ecco che mi trovo a raccontare di questa stupenda esperienza sponsored by Decathlon. Una giornata intera (la prima di quest’anno) sugli sci, dedicata a provare il maggior numero di sci per confrontare, caratteristiche, composizioni, performance e per capire sempre di piu’ e meglio che cosa il cliente sta in realta’ cercando.

Non mi ero mai trovata a poter provare 6 paia di sci, uno dopo l’altro, nell’arco di una sola giornata. A tratti impegnativo, ma estremamente appagante.

Location : Cervinia
Neve: fondo + sparata
Temperatura: -6/-8 tutto il giorno
Meteo: Soleggiato la mattina, nebbia nel pomeriggio

Partiamo dal presupposto che se uno volesse paragonare due paia di sci dovrebbe farlo nella stessa condizione climatica e fisica. Detto cio’, noi avevamo un giorno e abbiamo fatto in modo di farcelo bastare.

Non mi metto a descrivere tutti gli sci provati, ma vi lascio la mia top 3.
Al terzo postoAGIL 900Screen Shot 2017-12-05 at 10.57.02.png

E’ proprio uno sci Decathlon – Wedze a salire sul primo gradino del podio. La condizione ottimale per provare questo sci e’ 40 pista e 60 fuoripista, ma visto che il fuoripista era rappresentato da una montagna molto spelacchiata, ho potuto provarlo solo in pista e devo dire che nonostante le condizioni non ottimali questi sci si sono comportati molto bene. Sono un bel giocattolino polivalente. In costruzione sandwich con anima in legno e autoride rocket, garantisono un’ottima aderenza e stabilita’ in curva.

Al secondo posto: HEAD X-SHAPE.Screen Shot 2017-12-05 at 10.51.33.png

Si tratta di uno sci Head specifico per l’Italia, disegnato e creato appositamente per decathlon con le caratteristiche maggiormente richieste dall’utilizzatore sportivo intermedio. Costruzione Woodcore sandwich, in graphene con raggio corto, sono lo step giusto per lo sciatore intermedio che vuole migliorare la “cattiveria” in discesa. Divertimento allo stato puro sulle piste piu’ difficili, mantengono una buona stabilita’ nonostante la velocita’.

Al primo posto: Atomic Redster X5Screen Shot 2017-12-05 at 10.58.17.png

Una sola parola: eccezionale. Sci rigido che aderisce perfettamente alle lamine grazie al ponte integrale e al full sidewall. Nucleo in legno e rinforzo in titanio, garantiscono delle performance eccezionali. Indicato per sciatori intermedi o esperti, non concede grossi errori ma garantisce una presa su neve ineguagliabile. Non credo di aver altre parole per poterlo descrivere, se non: PROVATELO! In partenza ero molto dubbiosa sugli atomic, sicura del fatto che la loro forza fosse il nome e non una reale qualita’. Con questo sci mi sono invece ricreduta.

Prima volta a Cervinia (soprannominato anche “frigo naturale”) ho deciso di prendere delle precauzioni per il freddo e provare un articolo che da novembre a febbraio sembra sia sulla bocca di tutti: lo scaldotto. In realta’ puo’ essere da mani o da piedi, ma io ho provato solo quello per i piedi.Screen Shot 2017-12-05 at 11.32.44.png

Dopo anni passati sugli sci a smadonnare per i piedi gelati, bastava cosi’ poco per risolvere la situazione. Questa e’ stata la svolta! A differenza dell’immagine ho posizionato il mio nell’arco plantare in modo che non mi desse fastidio con lo scarpone e durante la discesa. 5 ore di pura pacchia con i piedi al caldo e degli ottimi sci nei piedi!