Come pianificare un viaggio zaino in spalla.

adult-2693054_1920A mio parere questa e’ la parte piu’ bella di tutta l’organizzazione del viaggio: cominci ad assaporare quello che vivrai, ti catapulti in un futuro prossimo e tracci quello che sara’ il tuo percorso. Un foglio bianco di posti da vedere, attivita’ da fare e emozioni da scoprire.

Ok, siamo pronti per partire… prendete carta e penna!

  1. Scegliere il periodo dell’anno e determina delle date precise.

    Per alcuni puo’ essere una scelta, per altri magari e’ imposta; ad ogni modo individuare il periodo dell’anno in cui si vuole partire e’ utile per circoscrivere il “dove”. Non intendo che bisogna andare per forza nei posti dove in quel periodo e’ considerata l’alta stagione, ma bisogna valutare che tipo di attivita’ si vuole fare e quando queste attivita’ si possono fare (es: se volete fare il giro dell’Islanda in solitaria in macchina, eviterei di andare a gennaio… piuttosto ad Aprile o Maggio anche se sono fuori stagione).

  2. Fai amicizia con la mappa.

    E’ il momento di prendere una cartina, un libro, cercare sui blog e capire che cosa ti piacerebbe visitare, quali attivita’ vuoi fare e che impronta vuoi dare al tuo viaggio. Non dare nulla per scontato, in questa fase e’ bene tirare giu’ l’elenco di tutto quello che e’ possibile fare, ci penserete poi in un secondo momento a tagliare, eliminare e ridurre.

  3. Dai le giuste priorita’

    Adesso che hai l’elenco completo di tutto quello che potresti utopicamente fare, segna le priorita’ che vuoi dare ad ogni museo, attivita’, mostra e tour. Questo passaggio e’ quello che distingue il tuo viaggio da quello di chiunque altro perche’ e’ calato sui tuoi specifici interessi. In questo modo avrai un elenco di citta’ con le relative attivita’ da fare e la priorita’ che dai ad ognuno di esse.

  4. Quanti giorni per ogni tappa?

    Parto sempre dal progetto nel macro, e poi vado nello specifico…quindi, se ho diverse citta’ da visitare segnero’ di fianco ad ognuna quanti giorni voglio dedicarle. Considerate che se avete in programma un tour o un’attivita’ da svolgere (es: visita guidata piuttosto che dare da mangiare agli elefanti o una visita a uno stabilimento) dovrete contare una mezza giornata solo per poterla svolgere. Segnate quindi i giorni di fianco e andate al prossimo step!

  5. Definite le distanze e gli spostamenti

    Questo e’ un altro punto cruciale della pianificazione. Se si viaggia in Europa il definire le distanze e’ tendenzialmente abbastanza facile, ma ATTENZIONE perche’ con definire le distanze bisogna anche valutare il mezzo con cui ci si vuole spostare e quindi la tempistica che si avra’ per passare da una localita’ all’altra. Ripeto, per l’Europa e’ un po’ piu’ facile, ma se si sta pianificando un viaggio dalla parte est del mondo, in Sud America o in Africa bisogna considerare i mezzi di trasporto e le tempistiche di spostamento. Se sulla carta le vostre destinazioni sono a 200km di distanza, nella realta’ potrebbero corrispondere a 4-5 ore di viaggio. Quello che generalmente faccio e’ segnare quindi le destinazioni del mio viaggio come se fossero una mappa concettuale, sotto ogni destinazione l’elenco delle attivita’ e a congiunzione delle destinazioni una freccia con tempo di viaggio/mezzo/criticita’ (es: tratta percorsa solo alcuni giorni della settimana, in alcune ore etc etc…)

  6. Segna il senso di marcia

    Adesso che hai la panoramica completa puoi capire se il percorso che vuoi fare rientra nei giorni disponibili, quali attivita’ puoi fare e a quali invece devi rinunciare. In questo momento puoi tagliare, modificare e personalizzare il tuo viaggio secondo le tue personalissime esigenze e la tua personalissima visione.

  7. Prendi i biglietti aerei – noleggia l’auto

    Non aspettare di essere a ridosso del viaggio, acquista i biglietti una volta che hai definito il senso di marcia. Ti chiederai perche’ non prenderli prima? Perche’ il punto d’arrivo potrebbe non essere quello di partenza, perche’ e’ piu’ facile prenotare tutti i biglietti insieme invece che dover farsi rimborsare o spostare la prenotazione. Con “prendi i biglietti aerei” intendo anche quelli relativi ai voli interni (se ce ne sono).  Allo stesso tempo, dopo aver definito gli spostamenti saprai se avrai bisogno di noleggiare l’auto oppure ti affiderai a bus e trani locali. se dovrai noleggiare l’auto il consiglio e’ di farlo in anticipo onde evitare di incorrere in costi esorbitanti con le prenotazioni dell’ultimo minuto. Il noleggio dell’auto presuppone avere a disposizione una carta di credito, un deposito consistente per eventuali danni che si potrebbero provocare e  una patente con validita’ per lo stato in cui state andando. Bisogna quindi, anche in questo caso, pianificarlo con un certo anticipo.

  8. Ricerca i pernottamenti

    Quest’ultimo punto puo’ variare notevolmente a seconda del viaggio che state facendo. Personalmente mi sono trovata a dover programmare tutti pernottamenti con un certo anticipo in alcuni viaggi, mentre per altri ho scelto di avere la piu’ totale liberta’ e quindi ho scelto il posto dove dormire di giorno in giorno. Cosi’ come mi sono trovata a prenotare il posto dove dormire per i primi due giorni e gli ultimi due giorni, mentre per il resto della vacanza ho vissuto alla giornata. Non esiste una scelta giusta o sbagliata, anche in questo caso la scelta e’ molto personale. Viaggiare senza la sicurezza di un appoggio non e’ una cosa per tutti e non e’ detto che sia la scelta giusta per qualsiasi localita’. Personalmente ho sempre pensato che se e’ una cosa che puoi fare con un “livello di ansia” accettabile, allora non vedo perche’ non mettersi in gioco e rendere il viaggio il piu’ libero possibile. In alcuni casi pero’ potrebbe essere vissuto in maniera talmente negativa da provocare uno stress tale che non ti godi piu’ il posto in cui sei ma passi mezza giornata alla disperata ricerca di un posto dove dormire.

Questi sono i passaggi chiave per poter pianificare un viaggio all’avventura zaino in spalla. Tu faresti diversamente?
Ricorda che la cosa piu’ importante prima di partire per un viaggio e’ il conoscere se stessi e i propri limiti, sapere che cosa uno vuole fare e come lo vuole fare; solo in questo modo potrai trarre il massimo dalla tua esperienza! E se questa e’ la tua prima esperienza, ascolta il tuo corpo prima di prendere qualsiasi decisione: l’adrenalina e’ alla base di un qualsiasi viaggio, e’ la voglia di conoscere e partire per una terra nuova; e’ la gioia dell’avventura.

Se stai pianificando il tuo prossimo viaggio e hai dei dubbi a riguardo, scrivi a livingandotherfunnythings@gmail.com !

 

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Autore:Schermata 2019-03-23 alle 16.47.05