La pista ciclabile della Valsesia

Ogni volta che, insieme ad amici, si parlava di mountain bike ed attività in montagna legate ad essa il pensiero correva subito a luoghi come la Val di Fassa, la Valtellina, il Lago di Garda, Livigno…e da appassionato di questa disciplina ho sempre guardato con ammirazione ai percorsi che si sviluppano in questi bellissimi luoghi, prendendoli come riferimento di qualità assoluta per quanto riguarda ogni aspetto legato al cicloturismo ed alle vacanze da trascorrere in sella alle adorate bici con le ruote larghe. Era un’ammirazione che si accompagnava ad un senso di dispiacere perché contemporaneamente vedevo che nella mia amata Valsesia questo genere di attività non si era ancora sviluppata nonostante le potenzialità per poter offrire una valida alternativa a luoghi ben più blasonati non mancassero affatto.

Fu così che quando venni a conoscenza del progetto di realizzare una pista ciclabile che permettesse di percorrere su due ruote la parte alta della Valsesia mi si riempirono gli occhi ed il cuore di gioia.

Finalmente anche la Valsesia avrebbe avuto la sua ciclabile off-road.

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L’itinerario si sviluppa lungo la destra orografica del fiume Sesia e risale la valle sino a giungere ad Alagna Valsesia ai piedi dell’imponente Parete Sud del Monte Rosa. Il percorso è strutturato in modo tale che dalla Strada Provinciale vi siano numerosi accessi, ciò permette di modulare la lunghezza del percorso in base alle proprie capacità ed avere punti d’appoggio ravvicinati in caso di necessità.

Altro particolare di assoluto pregio è rappresentato dal fatto che il sentiero si svolge lungo il lato opposto del fiume Sesia rispetto a quello solitamente percorso in auto sulla Provinciale. In questo modo, agli occhi del ciclista, viene restituito un colpo d’occhio, una prospettiva, molto particolari, completamente diversi rispetto a quanto siamo abituati a vedere percorrendo la Provinciale.

Il percorso inizia dall’abitato di Scopa, nei pressi della chiesa, il tratto iniziale è pianeggiante e ben battuto, ma non fatevi ingannare dalle apparenze!

Questa ciclabile si rivelerà essere tutto fuorché banale e noiosa!PITC003

Infatti, il tratto successivo presenta subito un primo e deciso strappo in salita da superare per arrivare all’antico ponte del Ramazzetto o “Ponte del Diavolo” posto in prossimità della graziosa Frazione Chioso di Scopello.

Giunti a Scopello si percorre una breve parte in asfalto e poco prima di uscire dal Paese si incontra il bivio che nuovamente su sterrato, tra boschi e verdi prati, porta ai paesi di Pila e Piode.

Nei pressi Piode si ritorna quindi su asfalto per affrontare un secondo ed impegnativo tratto in salita al termine del quale arriverete a Campertogno: uno dei paesi più pittoreschi della Valle, ma prima di giungere in paese vi troverete a pedalare in un tratto molto suggestivo: la ciclabile si snoda attraverso verdi e lussureggianti pascoli che, in prossimità dell’abitato, lasceranno il passo a strette viuzze acciottolate le quali dall’abitato principale vi condurranno sino alla Frazione Rusa. Questo piccolo gruppo di case sorge in una posizione arroccata sulla costa della montagna ed è caratterizzata da una piccola piazzetta sulla quale si affaccia la graziosa chiesa di San Pietro. Non esagero quando scrivo che rimarrete letteralmente incantati dalla bellezza del luogo. Una foto ed una sosta saranno d’obbligo e potrete ristorarvi bevendo l’acqua che sgorga dalla fontanella nei pressi della piazzetta.

Risaliti in sella, la ciclabile riprende su sterrato ed al termine di un breve tratto in discesa vi condurrà ad Otra, una delle innumerevoli frazioni che formano il paese di Mollia. Il sentiero prosegue attraverso un folto bosco di larici e nei pressi della località “Isolello” si incrocia la Strada Provinciale per poi immettersi sul sentiero che porta prima a Riva Valdobbia e poi ad Alagna.

Il ritorno può avvenire ripercorrendo a ritroso il percorso svolto all’andata, oppure per chi lo volesse, lungo la Strada Provinciale. Personalmente mi sento, però, di sconsigliare questa seconda alternativa: un po’ per il traffico intenso che regolarmente è presente sulla strada, un po’ perché correrete il rischio di perdervi parte della bellezza naturalistica disseminata lungo la ciclabile.

Sicuramente esistono luoghi ben più blasonati ed attrezzati per accogliere le esigenze dei bikers, ma questa ciclabile, nella sua semplicità, rappresenta un’ottima alternativa per un weekend diverso dal solito, un ottima alternativa per visitare luoghi magari meno famosi, ma non meno belli di altri più “patinati”, un’ottima alternativa per vivere un turismo distante dal classico turismo di massa che affolla oggigiorno molte località di montagna, un’ottima alternativa per vivere la montagna più in sintonia con lo spirito che la contraddistingue.

Consigli tecnici:

il percorso è adatto a tutti, ma non per questo deve essere sottovalutato. Alcuni dei tratti in salita richiedono un discreto allenamento. Ovviamente è consigliabile l’utilizzo del casco. Per chi ne avesse la necessità a Scopello vi è la possibilità di affittare mountain bike sia muscolari che a pedalata assistita.
Segnavia: il percorso è ben segnalato da cartelli gialli riportarti il logo “PCV” e la forma stilizzata di un ciclista.
Partenza: Scopa 622 m s.l.m oppure Balmuccia 560 m s.l.m.
Arrivo: Alagna Valsesia 1191 m s.l.m.
Dislivello: da Scopa 569 m. da Balmuccia 631 m.