CURIOSITÁ: LE MIGLIORI COLONNE SONORE DELLE SERIE TV 2019

L’IMPORTANZA DELL’OPENING THEME SONG.

L’”opening theme song”, ovvero la sigla, è il biglietto di presentazione più importante per qualsiasi format, soprattutto per una serie televisiva. Le sigle identificano nel vero senso della parola un film, un gioco, una serie Tv, diventando parte della sua impopolarità o della sua immensa fortuna. Alcune delle sigle di una delle piattaforme più importanti a livello mondiale sono ormai già diventate dei “cult”.

4^ POSTO: ORANGE IS THE NEW BLACK

Marchio di fabbrica di Orange Is New Black: “You’ve Got Time” di Regina Spektor, un brano che oltre ad essere molto orecchiabile e piacevole all’ascolto, racchiude in sé le tematiche principali orbitanti intorno alle vite delle detenute, il punctum dell’intera serie: redenzione, resilienza, pentimento, riscatto, solitudine e nostalgia del quotidiano. Una sigla, resa teaser dalla veemenza visiva dei primi piani che si susseguono stimolando l’immaginazione dello spettatore.

3^ POSTO: PEAKY BLINDERS

Se “Peaky Blinders” è stata definita “la serie che piace ai grandi musicisti”, un motivo ci sarà. I “grandi musicisti” in questione sono, effettivamente, due tra i più grandi: Nick Cave e David Bowie, che hanno entrambi voluto partecipare attivamente alla colonna sonora della serie che racconta l’ascesa di Tommy Shelby e famiglia.

2^ POSTO: NARCOS

L’apertura di ogni episodio è stata affidata a Rodrigo Amarante, già membro dei Little Joy (gli stessi di Fabrizio Moretti degli Strokes) il quale ha dichiarato di aver composto il tema pensando a cosa avrebbe ascoltato la mamma di Pablo pensando a suo figlio e alla sua vita. Avere un figlio quale magnate della droga non è certamente il sogno di ogni madre e la lettura del testo ci permette di scorgere il dramma ed il dilemma nel suo animo affranto, ma pur sempre animo di madre.

1^ POSTO: GAME OF THRONES

Al primo incontro con David Benioff e D. B. Weiss, gli sceneggiatori della serie, Djawadi racconta di aver chiesto loro a quali regole attenersi: “Qualsiasi tipo di restrizione mi aiuta nel momento in cui devo scrivere della musica. Il primo strumento che gli sceneggiatori mi hanno vietato di usare è stato il flauto, troppo abusato in altre produzioni fantasy“. Così Djawadi ha optato per il timbro scuro e intenso del violoncello, colonna portante del tema principale della serie.