Storia di un anno che se ne va

Arrivederci 2019

E se dico arrivederci al posto di ciao è perché vorrei poter rivivere di nuovo un anno così positivo e così pieno d’amore. Caro 2019, nonostante le bassissime aspettative con cui ti ho accolto a gennaio, vittima probabilmente anche di questo tuo aspetto da “quasi cifra tonda” e dal pregiudizio del numero dispari, ti ringrazio immensamente per quello che mi hai regalato. Non potevo chiedere nulla di più. In realtà non osavo pensare di poter arrivare a chiudere così l’anno. Dopo un Natale nuovo, che sapeva veramente di magico, sono qui a scrivere ed a ripensa a questi 12 mesi tenendo in braccio il dono più bello che potessi mai ricevere. Un percorso importante, un anno di svolta, di crescita. Un anno che mi ha cambiato la vita per sempre. Un anno che mi porterò per sempre dentro il cuore.

Così, visto che ripetere un anno come questo non sarà sicuramente facile, ho deciso di non fare grandi liste ma di “impegnarmi” a vivere al meglio il presente e tutto quello che quest’anno mi porterà. Ma soprattutto, il 2020 sarà il suo anno: pieno di prime volte, di sorrisi, di pianti e di emozioni che rimarranno indelebili per sempre.

Ci tengo invece a portarmi dietro in questa nuova decade una lista di insegnamenti che mi sono sudata in questi anni e che mi accompagneranno come un mantra in tutte le avventure e disavventure che ancora mi aspettano e mi spettano. Chiudo quest’era così, avendo imparato che:

  • Dove possibile, devo dire meno SI e più NO alle persone o agli eventi che non mi fanno bene o che semplicemente non mi rendono serena;
  • Non devo aspettare di arrivare al punto di rottura per reagire e prendermi una pausa fisica o anche solo mentale;
  • È importante non sottovalutarsi, è importante parlare di se stessi in maniera positiva e, anche di fronte ad un ostacolo, è importante essere i primi a credere in se stessi perché si! si possono raggiungere veramente i grandi sogni;
  • Non mi devo paragonare a nessun altro, le scelte che faccio devono essere dettate solo ed esclusivamente da quello che voglio nella mia vita e da ciò che mi fa stare bene. Poco importa se tizio o caio farebbero diversamente.
  • È bello quando esprimo veramente me stessa e la mia personalità senza la paura di essere giudicata;
  • In ogni situazione negativa puoi imparare un nuovo modo per rialzarti e andare avanti (ps: non nasconderti dietro la maschera del “va tutto bene”);
  • È importante avere degli obiettivi che ci rendano felice, così come è importante prendersi del tempo per pensare quali siano questi obiettivi.

Tutto questo perché credo che i piccoli dettagli fanno la differenza, l’hanno sempre fatta. Vi auguro quindi una nuova era piena di piccoli grandi momenti, una decade di sorrisi dati e ricevuti e un nuovo anno che sia il punto di partenza per poter concretizzare la miglior versione di voi stessi.

 

Giulia.