Prima esperienza: viaggio in treno con un neonato!

Per qualcuno potrebbe essere follia, per altro qualcosa di molto simile all’ordinario. Nel mio caso, invece, è stato un viaggio che mi sentivo di riuscire a fare ma che ha comportato, comunque, una buona organizzazione alle spalle. E non vi preoccupate, è risaputo che a tutti i bambini piace il dondolamento, il mio piccolo in particolare, subisce l’effetto soporifero dei mezzi di trasporto, in auto ad esempio dorme beato, salvo traffico e semafori rossi.

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DATI TECNICI.

Tratta: Ancona- Cuneo, 3 cambi treno

Noah: 1 mese e mezzo

Bagagli: 1 valigia, zaino del cambio con portafoglio e fascia, passeggino e ovetto.

L’ORGANIZZAZIONE

Sui treni funziona un pò con il “chi prima arriva meglio alloggia”, in questo caso, meglio posiziona i bagagli, molte persone sono dell’idea che con il treno, a differenza dell’aereo, si possa trasportare tutta la casa, quindi spesso le cappelliere sono piene e quindi si è costretti a sistemare il bagaglio un pò più lontano dalla seduta, quindi preparate una piccola borsa con l’occorrente per il piccolo, da posizionare ai vostri piedi.

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L’organizzazione è stata molto semplice: per gli spostamenti ci siamo sempre mossi con il passeggino mentre in treno siamo stati nella fascia ( il passeggino in treno deve rimanere rigorosamente chiuso).Allattando a richiesta ho cercato di far coincidere il momento della poppata nella mezz’ora prima dei cambi in modo tale da non avere un bambino urlante per la stazione. Il cambio invece l’ho fatto dove possibile bei bagni adibiti alla stazione, diversamente sul treno.

Il consiglio è quello di viaggiare in due, per un semplice motivo: l’accessibilità ai treni è per lo più imbarazzante. I treni regionali hanno l’ingresso ad altezza banchina e rimangono sullo stesso piano, in modo tale da non dover sollevare e scavalcare nulla per poter salire. Con le frecce, invece, il discorso è diverso. Per poter accedere al treno ci sono sempre due o tre gradoni nemmeno troppo vicini alla banchina che richiedono quindi uno sforzo non indifferente a meno che non ti faccia accompagnare da qualcuno (come nel mio caso) che faccia da sherpa.

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Se avessi dovuto prendere invece solamente 1 treno, probabilmente mi sarei affidata agli altri gentili passeggeri che ho scoperto essere molto disponibili quando vedono una mamma con un bambino.

67ea4b08-4c4d-4436-9de0-2bef01867f0fGLI INDIMENTICABILI

  • Se vostro figlio/a prende il ciuccio ricordatevi di portarne almeno 2. Se uno vi cade a terra potete salvare il viaggio e le orecchie degli altri passeggeri con il secondo.
  • Fasciatoio portatile
  • Salviettine a non finire
  • Dei giochini (non carillon)