Week end in Valle d’Aosta

Come organizzare un week end in Valle d’Aosta?

Cosi’ come per tutte le regioni d’Italia possiamo certamente affermare che abbiamo l’imbarazzo della scelta su dove andare e che cosa fare, perche’ ovunque si decida di andare alla fine si cade sempre in piedi.

Questo e’ stato il nostro umile itinerario che ha voluto unire due giorni di sci a un po’ di sano turismo, il tutto smorzato dalle esigenze del nostro piccolo Noah (2 mesi e mezzo) che ovviamente non poteva stare infinite ore al freddo.

Siamo quindi arrivati il giovedi’ sera al nostro agriturismo e abbiamo passato la maggior parte del week end tra le piste e Courmayeur (ne parlo qua).

La nostra mini-vacanza e’ stata cosi’ speciale anche perche’ abbiamo avuto la fortuna di vivere e dormire in una realta’ come ne rimangono ormai poche. Un agriturismo (la Reve) mandato avanti da 3 donne che si occupano di tutto: dalla pulizia delle stanza, alla colazione del mattino con i loro prodotti a km 0, alla cura delle capre, pony, cavalli e della fattoria in generale. Quello che abbiamo veramente apprezzato e’ stato lo stile famigliare (tanto e’ vero che nel periodo in cui abbiamo soggiornato non potevano offrire il servizio di ristorazione perche’ avevano le capre a cui badare che avrebbero partorito da li a poco).

La domenica mattina abbiamo invece deciso di partire abbastanza presto e dedicarci a un po’ di turismo.

Aosta

Aosta (580 m), capoluogo regionale della Valle d’Aosta, si estende a ventaglio al centro della regione, in un’ampia pianura circondata da alte montagne, tra cui il Grand Combin e il Mont Vélan a nord, il Mont Emilius e la Becca di Nona a sud e la Testa del Rutor a ovest.

Aosta sorge alla confluenza delle strade che conducono in Francia e in Svizzera attraverso i trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo e, solo in estate, anche attraverso gli storici passi alpini del Piccolo San Bernardo e del Gran San Bernardo.

 

83621330_492940904951505_46484899196043264_nNoi abbiamo deciso di dirigerci nel capoluogo in mattinata, e dopo un’oretta di macchina da Courmayeur siamo giunti a destinazione per la colazione in uno dei posticini piu’ magici in cui abbia mai sorseggiato un cappuccino. Un bar (Fleurs Folie) che sa di tisaneria vecchio stile, di fioraio, di negozio d’arredamento boho chic e che in realta’ e’ probabilmente la migliore espressione di quelle che possono essere gli interessi della proprietaria.

 

Forte di Bard

Dopo la mattinata ad Aosta abbiamo proseguito per la nostra strada del ritorno facendo pero’ ancora una tappa (obbligatoria) in uno dei posti che mi ha affascinato di piu’: il forte di Bard. Noto anche per esser apparso nelle riprese degli Avengers, e’ rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione, rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento.

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Qui ci siamo fermati a Casa Ciuca per un pranzo in perfetto stile valdostano con piatti che avevano tutto il sapore delle ricette di una volta. Se andate a visitare il forte nell’orario dei pasti, questa deve essere assolutamente la vostra meta… la polenta con il cinghiale e’ imperdibile!

 

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