Ancona: che cosa visitare e cosa non perdersi assolutamente!

Ho imparato a scoprire Ancona un po’ alla volta. Non avendo la fretta di un turista, ho potuto assaporarmi i panorami, i momenti e le storie che questa città ha da offrire. E come molte altre città italiane, anche ad Ancona possiamo ammirare un marcato contesto storico che avvolge tutto il contesto.

La storia di Ancona

Ancona, capoluogo di regione delle Marche, fu fondata da esuli siracusani intorno al 390 a.C. e conservò i caratteri della sua origine greca anche sotto il dominio romano. È posta sul promontorio del Monte Conero, si affaccia direttamente sul mare. La città si sviluppò notevolmente quando l’Imperatore Adriano ampliò il piccolo porto, da sempre d’importanza strategica per i traffici adriatici.
Affacciata sul mare Adriatico, in cui sorge tutt’ora uno dei maggiori porti italiani, Ancona è una città d’arte con un centro storico ricco di monumenti e con una storia millenaria, è uno dei principali centri economici della regione, oltre che suo principale centro urbano per dimensioni e popolazione.

Cose da vedere ad Ancona


1. Il Passetto

A pochi passi dalle vie del centro, e’ uno dei posti piu’ caratteristici della cittadina. Il monumento principale è quello ai caduti della prima guerra mondiale, costruito in bianca pietra d’Istria e circondato dalla panoramica Pineta del Passetto. La costa in questo punto e’ caratterizzata dalle tipiche grotte che in estate prendono vita e diventano una seconda casa per gli anconetani che vogliono viversi il mare rimanendo in citta’.


2. Piazza del Plebiscito (Piazza del Papa)

E’ una delle quattro piazze principali di Ancona (le altre sono piazza della Repubblica, o del Teatro, piazza Roma e piazza Cavour). La sua forma è singolare: rettangolare molto allungata; inoltre particolare è anche il fatto che comprenda vari livelli, collegati da due rampe e da scalinate. Su di essa si affacciano alcuni tra i più importanti monumenti cittadini: il Palazzo del Governo, con la sua torre, la chiesa di San Domenico e, svettante sul ripiano al centro della piazza, la statua di Clemente XII, il papa che, novello Traiano, fu responsabile della rinascita del porto nel Settecento.


3. Duomo di San Ciriaco

La cattedrale e’ dedicata al martire San Ciriaco, morto di una delle morti peggiori che gli potevano essere inflitte, con una serie di torture quali:

  1. fu mutilato della mano destra
  2. gli fu fatto ingurgitare del piombo fuso; Ciriaco si riprese dopo due ore
  3. fu legato sopra una graticola e frustato
  4. fu gettato in una fossa piena di serpenti velenosi
  5. fu immerso nel bitume bollente
  6. gli fu trafitto il capo con una spada e dopo questo Ciriaco morì.

Il duomo rappresenta un alto esempio di arte romanica a cui si mescolano elementi bizantini e gotici; costituisce uno dei più importanti esempi di questo stile in Italia. E’ l’emblema della città e sembra proteggere e osservare dall’alto tutti gli anconetani (affaccia direttamente sul porto ed e’ uno dei posti migliori per poter ammirare il tramonto).


4. La Mole Vanvitelliana

La Mole Vanvitelliana o Lazzaretto di Ancona sorge su un’isola artificiale ed e’ situato all’interno del porto. In passato era raggiungibile solo attraverso imbarcazioni, oggi invece e’ presente un ponte che collega la terraferma alla Mole. Fin dalla sua origine l’opera fu progettata come una struttura polifunzionale: magazzino portuale, luogo di quarantena, fortificazione. Oggi viene invece usata per ospitare mostre, per il cinema all’aperto e per molti altri eventi che hanno luogo durante l’intero anno solare.


5. L’Arco di Traiano

Costruito attorno al 100 d.C. , l’Arco di Traiano rappresenta una delle testimonianze dell’architettura romana piu’ preziose che abbiamo. Sorge sul molo del porto di Ancona, come se fosse una porta per la citta’.


6. Chiesa di Santa Maria

La chiesa di Santa Maria della Piazza si trova ad Ancona in piazza Santa Maria, nell’antico rione Porto. Oltre alla sua inconfondibile bellezza, la caratteristica che rende unica questa chiesa, esempio di stile romanico delle Marche, è un misterioso discorso di pietra scolpito sulla sua facciata, fatto di pietra bianca del Conero.


7. La Pinacoteca civica di Ancona

La Pinacoteca civica “Francesco Podesti” di Ancona è sorta nel 1884. La sua istituzione è dovuta soprattutto al fervido interessamento del pittore anconetano Francesco Podesti, al quale la raccolta d’arte è stata ben presto dedicata. Raccoglie alcuni dipinti di valore universale per la storia dell’arte italiana e altri di grande interesse per la comprensione della pittura nelle Marche dal XIV al XIX secolo.


8. La Riviera del Conero

Prende il nome dal Monte Conero, che forma l’omonimo promontorio a picco sul mare, ricco di insenature e piccole spiagge rocciose o sassose; ha uno sviluppo costiero di circa venti chilometri. I primi 4 comuni che entrarono a far parte della Riviera del Conero furono per l’appunto: AnconaSiroloNumanaCamerano. Oggi comprende altri 12 comuni limitrofi: Porto RecanatiPotenza PicenaRecanatiLoretoCastelfidardoOsimoFilottranoMontefanoOffagnaAguglianoPolverigiSanta Maria Nuova.

Nel 2018 la regione Marche ha aperto la pratica per il riconoscimento della Riviera del Conero come patrimonio dell’umanità. Ogni qual volta che per un sito si apre una pratica di inserimento alla lista UNESCO dei patrimoni dell’umanità, è necessario che esso debba essere considerato di “eccezionale valore universale” e soddisfare almeno uno di dieci criteri. Nel caso della Riviera del Conero essi sono:

  • “essere un esempio eminente dell’interazione umana con l’ambiente” (V criterio)
  • “rappresentare dei fenomeni naturali o atmosfere di una bellezza naturale e di una importanza estetica eccezionale” (VII criterio)
  • “contenere gli habitat naturali più rappresentativi e più importanti per la conservazione delle biodiversità, compresi gli spazi minacciati aventi un particolare valore universale eccezionale dal punto di vista della scienza e della conservazione” (X criterio).

Cosa non perdersi assolutamente!

Come abbiamo detto in precedenza, la città di Ancona sorge sulla costa dell’Adriatico centrale su un promontorio formato dalle pendici settentrionali del monte Conero o monte d’Ancona. Questo promontorio dà origine a un golfo, il golfo di Ancona, nella cui parte più interna si trova il porto naturale. E proprio dal porto non ci si puo’ perdere:
1. Il tramonto. Ad Ancona il sole sorge e tramonta sul mare; il fenomeno è dovuto alla forma a gomito del suo promontorio, bagnato dal mare sia a est che a ovest ed è tipico dei litorali con posizione geografica simile.
2. La terra “lontana”. Altra particolarità geografica di Ancona è la possibilità di osservare, nelle giornate molto serene, dalla sommità delle varie colline cittadine, le montagne della Dalmazia al di là dell’Adriatico.


LEGGI ANCHE:

10 motivi per viaggiare in Italia

Siamo i primi a elogiare il nostro Bel Paese, siamo i primi a dire che un turista dovrebbe scegliere l’Italia come prima destinazione al posto di molte altre mete europee… […]