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Come costruire una serra – la versione ottimizzata e facile

Complice questa pandemia globale, in questo mese ho potuto dedicare piu’ tempo al giardino e alla preparazione di esso in vista del periodo migliore dell’anno: la primavera e l’estate.

Abbiamo rivisto completamente il nostro spazio esterno e tra le varie migliorie apportate non poteva non esserci la serra.

Perche’ costruire una serra?

Tralasciando il fatto che abbia da sempre sentito l’esigenza impellente di avere una serra tutta mia perche’ sono succube probabilmente dello stereotipo..in realta’, i vantaggi che porta sono numerosi.

I vantaggi sono tanti, primo tra tutti il fatto che con una serra si possa prolungare una coltivazione o coltivare in periodi dell’anno che sarebbero proibitivi per il clima.

E’ uno spazio dove poter anticipare le colture: e questo sara’ il mio scopo primario.

E’ uno spazio dove poter ricoverare delle piante che necessitano di un incitamento.

Come costruire una serra?

Ci sono svariati modi, a seconda del tipo di materiale che uno vuole usare e della grandezza della serra.

La mia piccola greenhouse e’ stata facilissima da realizzare e, soprattutto, ideale per chi non ha grandi dimensioni a disposizione (e’ larga un metro quadrato all’incirca).

I materiali per costruire questa serra sono:

  • kit bastoncini per serra (trovate nella sezione giardinaggio quelli proprio per le serra, l’importante che siano flessibili e modulabili)
  • telo trasparente per serra
  • fascette da elettricista

Ho prima di tutto cercato di dare una forma alla serra con i bastoncini flessibili. Una volta capita la forma e la lunghezza dei bastoncini ho costruito un’asola nella quale far passare e fissare il primo bastoncino.

Ho poi ancorato alle pareti (nel mio caso e’ una recinzione, quindi ho fascettato tutto alla rete) la prima volta della mia serra. Dall’interno ho poi aggiunto le altre 2 volte della serra e tirato bene il telo, fissando ogni volta i bastoncini alle pareti.

Con il primo telo ho coperto il senso orizzontale della serra, da sinistra verso destra; con il secondo telo ho invece coperto la lunghezza della serra: ho fatto quindi passare il telo da dietro, sopra alle volte e poi davanti. Anche in questo caso ho fascettato dove possibile, soprattutto sulla parte anteriore, in modo da creare una sorta di ingresso.

Mi e’ stato molto utile all’inizio avere dei punti fissi veloci: e’ bastato usare del nastro da pacchi per fermare il telo nei punti dove scivolava e poter lavorare e fissare in maniera piu’ definitiva con le fascette.

Come organizzare la serra?

L’organizzazione di una piccola serra puo’ essere in realta’ molto piu’ difficile rispetto a quella di una serra grande dove puoi probabilmente appoggiare “ovunque” le cose, perche’ tanto in fondo hai spazio a sufficienza. L’ottimizzazione dello spazio e’ la risposta e la mia organizzazione sfrutta ogni singolo angolo o altezza a disposizione.

All’interno mettero’ un tavolo che sara’ il mio piano lavoro e il piano su cui sviluppero’ delle mensole dove poter poggiare tutti gli strumenti che possono essere piu’ utili al bisogno.

Sotto al tavolo mettero’ invece tutti i vasi, le terre e terricci che possono essermi utili per i travasi, piuttosto che per la creazione di talee.

Per vedere la realizzazione finale, cercami su instagram! Mi trovi come @giuliaconlagiaccarosablog o @giulia_gribaudo_

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Documentari 2021 da vedere assolutamente

Perche’ guardare un documentario al posto di una serie tv

Il momento storico, la crisi climatica, l’attenzione che (finalmente) i media stanno indirizzando sull’ambiente, la produzione di documentari sulla natura in grado di mostrare a tutti quello che sta succedendo davvero, stanno portando a un nuovo (e fondamentale) interesse verso il mondo che ci circonda e a cui troppo abbiamo chiesto senza dare niente in cambio.

Non si tratta solo di documentari legati all’ambiente e al loro cambiamento: sono documentari con un fine ben piu’ grande e che puo’ essere sintetizzato in una parola. ISTRUZIONE. Veniamo inconsapevolmente istruiti riguardo un movimento, un evento, quello che succede a livello sociale/economico.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, credo sia fondamentale sfruttare il tempo a casa per costruire qualcosa che ci renda un po’ piu’ grandi, un po’ piu’ consapevoli. In modo da essere pronti a tornare, quando si potra’, alla nostra vita “normale” senza inciampare negli stessi errori di sempre.

Se volessi fare qualcosa di rivoluzionario in questo settore girerei un documentario.
Neill Blomkamp

10 Documentari da vedere assolutamente

  1. Before the flood ❤︎❤︎❤︎
    • Documentario sul cambiamento climatico e sull’impegno di Leonardo Di Caprio nel cercare di sbrogliare la matassa che avvolge questa problematica.
  2. Jeffrey Epstein (miniserie) ❤︎❤︎
    • Documentario in 4 episodi che ripercorre lo scandaloso mondo creato da Jeffrey Epstein: una struttura piramidale per poter abusare di minori. Una storia che ha dell’incredibile e che porta a riflettere su quanto il denaro possa fare la differenza anche in un contesto del genere.
  3. Giu’ le mani dai gattini (miniserie) ❤︎❤︎
    • Documentario in episodi nella quale viene ripercorso il tortuoso e assurdo mondo che si nasconde online (un gruppo di facebook porta avanti delle indagini per incastrare l’assassino di gattini).
  4. Atleta A ❤︎❤︎
    • A partire dalle olimpioniche a scendere, la storia del fisioterapista della USAG che sfruttava la sua posizione per poter abusare delle minorenni.
  5. When they see us (miniserie) ❤︎❤︎❤︎
    • Brutale e strappalacrime, un documentario di 4 episodi che ripercorre il processo mediatico subito dai 5 ragazzi di colore ingiustamente accusati di omicidio nella primavera del 1989.
  6. The Social Dilemma ❤︎❤︎❤︎
    • Ibrido tra dramma e documentario sull’influenza pericolosa dei social network. Alcuni esperti di tecnologie lanciano l’allarme sugli stessi strumenti che hanno creato.
  7. Great hack ❤︎❤︎
    • Documentario sul dietro le quinte della campagna di Trump, sull’importanza dei social media ma soprattutto sull’uso che questi fanno delle nostre informazioni per poter veicolare le votazioni.
  8. Made in USA – una fabbrica in Ohio ❤︎
  9. Unorthodox (miniserie) ❤︎❤︎❤︎
    • Documentario tratto da una storia vera, racconta la difficile vita di una giovane ragazza nata e cresciuta nella comunita’ di Williamsburg di ebrei ortodossi e scappata a Berlino per inseguire la sua vita.
  10. American Meme ❤︎❤︎

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Ricetta per i Pan Goccioli fatti in casa

Che tu sia amante della colazione dolce o salata non importa…già, perchè questi soffici e profumatissimi panini dorati mettono d’accordo chiunque!
Semplici da realizzare, perfetti per la colazione o la merenda, ottimi da congelare e avere sempre a portata di mano.(vi basterà scongelarli la sera per la mattina, ancora più buoni se li scaldate pochi minuti nel fornetto)

Ingredienti per 10/12 pan goccioli:

250 g di farina 00
250g di farina Manitoba

10 g di lievito di birra fresco
80 g di zucchero
10 g di sale
1 cucchiaino di miele
1 albume d’uovo
2 tuorli
75 g di burro

80 g di gocce di cioccolato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
scorza di limone bio grattugiata
150 g di acqua temperatura ambiente
115 g di latte intero

Per lucidare:
1 tuorlo d’uovo con un cucchiaio di latte

Come preparare i pan goccioli?

La ricetta originale e’ quella di Enrica Panariello, qui trovate la mia versione.

Nella ciotola della planetaria mescolate l’acqua, il miele, il lievito, 150 g di farina presa dal totale e fate lievitare fino al raddoppio in un luogo asciutto. 

Dopo circa 1 ora e 30 minuti quando il lievitino inizierà a gonfiarsi e a fare le prime fossette, iniziate ad impastare con il gancio a foglia (frusta K) in questo modo: aggiungete latte, zucchero e poca farina (quanto basta per incordare, pochi cucchiai).

Inserite ora l’albume e un tuorlo d’uovo, continuando a mescolare.

Unite l’ultimo tuorlo e  il sale e tutta la farina restante.

Continuate ad impastare staccando ogni tanto l’impasto dal gancio e capovolgetelo in modo d’avere un impasto ben amalgamato. Inserite poco alla volta il burro morbido a pezzetti, la vaniglia e la scorza di limone. 

Montate il (gancio ad uncino) unite le gocce di cioccolato fredde e impastate a bassissima velocità, capovolgendo qualche volta l’impasto e fino a quando le gocce saranno ben distribuite. 

Spostate l’impasto su un piano di lavoro e con le mani arrotondatelo, formate una palla e mettetela a lievitare in una ciotola oliata ben coperta con pellicola alimentare fino a quando non triplica, circa 2 ore nel forno spento.

Quando l’impasto è lievitato procedete alla formatura delle palline. Dividetelo in 12 palline di 85 g l’una circa (o delle dimensioni che preferite se le volete piu piccoline).

Spennellatele di tuorlo sbattuto con latte e mettetele a riposare per almeno 2h, ben distanziate: passato il riposo, spennellate di nuovo e infornate a 180° x 16/18 min

Ecco che i vostri deliziosi panini al latte e gocce di cioccolato saranno pronti!

La casa sarà inondata da un delizioso profumo al quale vi sfido a resistere 😉 

Tecniche di riproduzione delle piante

Da quando sono entrata nel mondo delle piante ho sentito forte (e da subito) la necessita’ di condividere quello che avevo con le persone piu’ care, gli amici o i conoscenti appassionati. Cosi’ ho iniziato ad informarmi su come poter duplicare una pianta: inutile a dirlo che mi si e’ aperto un mondo.

La moltiplicazione delle piante

Esistono vari modi per moltiplicare una pianta e la scelta dipende principalmente dalla specie e dall’ambiente.

Le metodologie sono:

  • per seme
  • per talea
  • per propaggine
  • per margotta
  • per divisione dei cespi
  • il pollone radicale

Vi spoilero subito le mie preferite? Per talea e per seme. La soddisfazione e’ immensa.

Qui sotto vi racconto come procedo generalmente per le mie piante 🙂

Moltiplicazione per seme

E’ un metodo difficile da attuare se si e’ alle prime armi e soprattutto se non si conoscono alcuni trucchetti per superare lo scoglio di non avere una serra o un locale adeguato.

In genere le semine si eseguono in primavera e i semini devono essere messi a dimora in contenitori di modeste dimensioni in modo da essere trasportati in luoghi diversi a seconda delle esigenze di crescita.

Il letto deve essere composto da un fondo di ghiaina sul quale viene steso uno strato di terriccio mescolato con sabbia. A questo punto si puo’ procedere alla semina che viene poi coperta con un sottile strato di terriccio.

Il tutto va annafiato in modo che le gocce non scalzino il terreno.

Per poter germogliare, il seme ha bisogno di una temperatura di 21 gradi e di oscurita’, oltre all’umidita’ costante.

Come creare l’umidita’ della serra in casa?

Puoi coprire il vaso con una lastra di vetro, oppure puoi avvolgere il vaso con del cellophane. Ricordati di fare dei buchini per poter comunque far entrare un po’ d’aria. Metti il tutto in un posto scuro e aspetta la germinazione.

Un esempio?

Questo e’ probabilmente il seme piu’ usato nell’ultimo periodo! Il seme di avocato 🙂

Una piccola differenza da quanto detto sopra: in questo caso la dimora e’ senza terra. Il seme viene avvolto in un pezzo di scottex bagnato e messo in un sacchetto di plastica, riposto poi in un luogo caldo e scuro.

Moltiplicazione per talea

Le talee si ottengono staccando una parte di pianta che, posta in opportune condizioni ambientali, ne genera una nuova.

Le parti che si usano per fare le talee sono: foglie, rami, tuberi, rizomi.

Per attecchire le talee hanno bisogno di una buona illuminazione e di temperature costanti (15-20 gradi C). Anche in questo caso il periodo migliore e’ la primavera.

Le talee di foglia

Con questo sistema di moltiplicazione vengono riprodotte piante come:

  • la begonia
  • la peperomia
  • la saintpaulia
  • la sanseveria

Nel caso della Santipaulia e della Peperomia si stacca una foglia e la si mette in terra con il picciolo.

Per le sanseverie, invece, si tagliano le foglie in pezzi lunghi 8-10 cm e si pongono i vari pezzi nel terriccio, misto sabbia, per un’altezza pari a tre quarti della loro lunghezza.

Le talee di ramo

Si ottiene tagliando un ramo che deve essere lungo almeno 10-40cm o comunque abbastanza da comprendere almeno due nodi. Per ridurre la traspirazione e quindi la perdita d’acqua durante il difficile periodo prima della emissione delle radici,si possono avvolgere le foglie su se stesse.

In alcuni casi, e questo e’ il mio metodo per eccellenza, e’ sufficiente mettere la talea in un vasetto pieno d’acqua per ottenere l’emissione delle radici.

Le migliori piante per fare la talea?

  • Filodendro
  • Monstera
  • Potos

Quando le radici avranno una lunghezza di 5-6 cm si puo’ quindi porre la talea nel terriccio composto da sabbia e torba.

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Newsletter Aprile 2021

La primavera e’ ormai arrivata e mi sono portata avanti facendo un po’ di pulizie qua sul blog. In primis ho trovato un tema tutto mio, cosi’ che chi arriva qui abbia la sensazione di entrare in un piccolo mondo. Questo mi ha portato via parecchio tempo… ma ammetto di essere molto soddisfatta del risultato finale.

Voi che seguite la newsletter vi siete accorti dei cambiamenti? Beh, il logo e’ tutto nuovo. Ma anche le varie sezioni del blog seguono tutte un filo conduttore: l’azzurro, gli animali illustrati e una sorta di fievole romanticismo dei caratteri. Questo e’ quello che ho immaginato nella mia testa, aspetto pero’ dei feedback 🙂

Aprile: tanta energia ma anche la voglia di fermarsi a godere dei primi raggi di sole.

Questo e’ esattamente il mio (nostro) mood. Mille cose da fare, ma poi vuoi non sederti a godere di quel caldo raggio di sole che ti scalda la pelle. Si, la risposta puo’ solo essere ovviamente si. Abbiamo vissuto tanto, troppo, in casa nelle ultime settimane, ma a causa della salute di Noah che ci ha fatti un po’ preoccupare, non abbiamo avuto altre alternative.

Quindi ora tocca recuperare.

Stiamo lavorando al giardino di casa per renderlo il piu’ accogliente e a misura di Noah possibile. Mi sto gia’ proiettando a giugno, sull’amaca, e solo il pensiero mi da una sensazione di pace immensa.

Possiamo pensare ai progetti estivi?

Onestamente quello che piu’ mi sta pesando e’ la consapevolezza di dover vivere una routine, tra l’altri molto distante da quella che vivrei, a tempo indeterminato. Non ho mai vissuto dei momenti di sospensione della vita fino a un anno fa. Oggi mi trovo invece a dover trovare lo straordinario nell’ordinario con una cadenza quotidiana per non dovermi adagiare in quel limbo apatico. Difficilissimo in alcuni giorni, sarebbe piu’ facile sedersi davanti alla tv e lasciar scorrere la giornata con il cervello staccato.

Ecco perche’, in fondo, ho deciso di rinnovare la faccia del blog. Perche’ mi piace creare, mi piace condividere, mi piace che questo posto sia il piu’ accogliente possibile e mi piace mantenere la mente impegnata in qualcosa di attivo.

Quindi si, saro’ pazza, ma sto pensando anche all’estate. Sto pensando a cosa poter fare per poter far vivere la prima estate a Noah da “bambino consapevole”… per quanto puo’ esserlo un bambino di 18 mesi.

Il mio progetto e’ quello di costruire ricordi, al di fuori di questa pandemia, che siano dei tasselli da inserire negli album fotografici. Qualcosa di positivo che rimanga, si spera, nel tempo ma soprattutto nella mente di Noah.

Pianificare il mese di Aprile

Le fasi lunari del mese:

  • 04 aprile 2021 – Ultimo quarto
  • 12 aprile 2021 – Luna nuova
  • 20 aprile 2021 – Primo quarto
  • 27 aprile 2021 – Luna piena

Fase calante: da 01 a 11 aprile e da 28 a 30 aprile.

Fase crescente: da 13 a 26 aprile.

In primis vi lascio il calendario annuale per l’agenda.

Che cosa ti sei perso?

Ho scritto due articoli relativi a cosa guardare e cosa fuggire assolutamente!

Questo mese rinnoviamo nuovamente l’abbonamento a Disney+, un anno di contenuti e la sensazione che forse mi aspettavo di piu’… ma hey, si tratta della disney, quindi gli do ancora un anno di prova! Forse potrei scrivere un articolo a riguardo, fatemi sapere se vi interesserebbe!

Marzo, il mese delle scelte: che cosa coltivare e come organizzarsi.

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