3 Agende 2022 – pro e contro per scegliere la tua agenda annuale.

Agenda 2022: da dove partire per scegliere l’agenda giusta per le proprie esigenze

Di agende ce ne sono ormai una marea ma e’ sempre abbastanza difficile trovare quella che puo’ rispondere alle nostre reali esigenze ed essere utilizzata per tutti gli ambiti della nostra vita. Cosa cerco in un’agenda: un supporto dove poter gestire vita lavorativa e personale, scadenze, una visione mensile o giornaliera, una visione a lungo termine.

Visione giornaliera o mensile.

Non ho mai preso un’agenda con una visione giornaliera (ad eccezione delle scuole, dove era impossibile fare diversamente). Ho sempre avuto agende con una visione settimanale e qui trovate le mie preferite.

Se hai bisogno di un planner mensile 2022 da poter stampare gratuitamente, qui trovi quello che fa per te!

3 Agende per pianificare il tuo 2022

Finocam
Agenda Mínimal 18 Mesi 2021 2022 M5 – 140×190 mm Settimanale Geometric Multilingue

  • Interno: Settimanale con layout orizzontale; il layout orizontale permette la scrittura naturale
  • Contenuto: dati personali, calendari, date di evidenziazione, mappa del fuso orario, festività internazionali, taglie di abbigliamento, cose da fare, piano mensile, annualità multilingue da luglio a dicembre, fogli per annotazioni e contatti; 

FASCIA DI PREZZO: bassa

PRO: lineare, non stanca

CONTRO: focalizzata per lo piu’ sulla pianificazione settimanale.

Kokonote Agenda Settimanale 2021 2022 Seasonal Flowers Premium Edition, 17 mesi da agosto 2021 a dicembre 2022

  • Un’ agenda dall’aspetto leggero, cool e natural, curato nei minimi dettagli, indispensabile per pianificare al meglio le tue attivitá quotidiane
  • Presenta un layout settimanale da Agosto 2021 a Dicembre 2022: ogni settimana è mostrata su due pagine, con l’aggiunta di uno spazio per prendere appunti, scrivere note o mettere nero su bianco tutto ció che preferisci
  • Include diversi spazi extra per organizzare le tue attivitá come la pianificazione oraria, planning mensile, planning viaggi, spazio per appunti otre ad un calendario dei giorni festivi internazionale 

E’ presente in tantissime fantasie, questa che vi linko e’ la mia preferita (botanica ovviamente!)

FASCIA DI PREZZO: bassa

PRO: visione a 360 gradi per la pianificazione del lavoro e del tempo libero, obj e layout minimal ma personalizzabile

CONTRO: chiusura a spirale.

AgMoleskine
Agenda Settimanale 18 Mesi, Agenda Settimanale 2021/2022, Planner Il Piccolo Principe in Edizione Limitata, Copertina Rigida, Formato Large 13 x 21 cm, Colore Verde, 208 Pagine

  • Quest’agenda settimanale 2021/2022 copre 18 mesi, da luglio 2021 a dicembre 2022 per tenere traccia dei tuoi appuntamenti e delle cose da fare su base settimanale e mensile
  • Grazie al layout settimanale potrai avere una panoramica degli appuntamenti sulla sinistra, mentre a destra troverai una pagina a righe per prendere appunti come nel classico taccuino Moleskine
  • L’agenda presenta gli iconici angoli arrotondati, chiusura ad elastico, nastrino segnalibro e scritta “in case of loss” nel risguardo anteriore; la carta da 70 g/m² è color avorio e senza cloro

FASCIA DI PREZZO: alta

PRO: classica moleskine, ottima per la pianificazione del lavoro con molto spazio laterale sulla pagina DX

CONTRO: classica moleskine, poco versatile

Scarica il calendario 2022

Non dimenticarti di scaricare anche il calendario annuale! Un rapido sguardo da inserire nella tua agenda 2022 per poter organizzare al meglio i tuoi impegni… ma soprattutto i tempi liberi!

Articoli recenti:

Sweet Tooth – dalla trama senza spoiler alla mia personale recensione.

Venerdì 4 giugno su Netflix è uscita Sweet Tooth, serie tv creata da Jim Mickle sulla base dell’omonimo fumetto scritto e disegnato da Jeff Lemire, uscito tra il 2009 e il 2012 in 40 albi racchiusi in sei volumi, ognuno dei quali rappresenta un arco narrativo. 

Sweet Tooth – la trama senza spoiler.

L’umanità è stata decimata da un virus misterioso e il mondo è sprofondato nel caos e l’anarchia. Contemporaneamente, in tutto il mondo hanno iniziato a nascere bambini con tratti animali, chiamati “ibridi”, i quali sono immuni al virus letale. Di conseguenza, gli ibridi vengono associati al virus e per questo perseguitati.

Si tratta di una fiaba per adulti: una fiaba perché parla di una storia fantastica, di bambini-animali, e in particolare di un bambino-cervo che cresce in un piccolo paradiso, contestualizzata pero’ in un momento storico esterno paragonabile all’inferno.

Guarda il trailer di sweet Tooth:

Sweet Tooth – le recensioni

Sweet Tooth sembra avere come massima priorità di farci sentire in colpa per il fatto di possedere uno smartphone e vivere in città. (Domanipress.it)

L’equilibrio tra gli aspetti fiabeschi e quelli drammatici si mantiene perfetto in tutti gli episodi, con una tensione che trova sfogo nei giochi e negli occhi dei bambini. Ed è questa la forza di una storia che fa sognare e riflettere, sorridere e commuovere. (Today.it)

Sweet Tooth – la mia personalissima recensione (ci sono spoiler)

Guardare una serie tv ambientata in un momento di pandemia mondiale dovuta al morbo durante una pandemia mondiale ha sicuramente delineato degli elementi in piu’ che senza l’esperienza del COVID sarebbero potuti non arrivare cosi’ tanto.

Questa serie mi ha piacevolmente colpita per il messaggio che porta con se: siamo degli abitanti della terra e nemmeno tanto graditi, viste le energie che le sottraiamo, cosi’ la terra per salvaguardarsi trova un modo per farci percepire nuovamente e maggiormente la natura.

E’ tutta una narrazione a due piani: quello della trama e quello allegorico che si rifa’ ai valori e all’educazione che bisognerebbe ritornare ad avere nei confronti del nostro pianeta. A tratti sembra essere una serie a tutti gli effetti distopica invece che fantastica: la reazione dei cittadini nei confronti di chi e’ contagiato, la perdita di umanita’ per la salvaguardia personale, il ritorno ad un’anarchia legittimata dal caos del morbo.

Alcune frasi poi, sembrano prese dalla nostra vita reale: quando i due uomini con i tutoni gialli protettivi si trovano all’esterno della struttura contaminata e discorrono sul virus, sono chiaramente un rimando alla nostra vita reale e oserei dire anche un monito.

E’ una serie che fa sognare e riflettere, sorridere e commuovere… e fortunatamente avra’ anche una seconda stagione!

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5 curiosita’ sui film Marvel!

I cameo di Zio Stan!

Semplicemente imperdibili, delle vere chicche da cercare durante i film.

  • Iron Man: è scambiato per Hugh Efner alla festa a cui partecipa Tony Stark;
  • L’Incredibile Hulk: è l’uomo che beve per sbaglio la bottiglia di soda contaminata dal sangue di Bruce Banner;
  • Iron Man 2: è scambiato per Larry King durante la Stark Expo;
  • Thor: è l’autista di un pick-up che cerca di tirar fuori dal terreno il martello di Thor;
  • Capitan America: il Primo Vendicatore: è un generale ad una cerimonia in onore di Steve Rogers;
  • Avengers: viene intervistato dopo la battaglia di New York;
  • Iron Man 3: è il giudice nel concorso di bellezza;
  • Thor – The Dark World: è uno dei pazienti dell’istituto psichiatrico;
  • Capitan America: il Soldato d’Inverno: è una guardia di sicurezza allo Smithsonian;
  • I Guardiani della Galassia: viene inquadrato da Rocket mentre ci prova con una giovane ragazza su Xandar;
  • Avengers: Age of Ultron: è uno dei veterani alla festa di Tony;
  • Ant-Man: è un barista;
  • Capitan America: Civil War: è il fattorino che alla fine del film consegna un pacco a Tony “Stank”.
  • Doctor Strange: è su un autobus durante le contro a New York, e legge “Le porte della percezione” di Aldous Huxley
  • I Guardiani della Galassia vol.2: non posso dirlo, è una scena post-credit molto interessante…

Scarlett Johansson non doveva essere la Vedova Nera

la prima attrice a essere contattata per questo ruolo non fu Scarlett Johansson, come tutti potremmo pensare, bensì Emily Blunt, protagonista di pellicole quali Il diavolo veste Prada o Edge of Tomorrow.

Le trattative andarono avanti per alcuni mesi. Alla fine però l’attrice fu costretta suo malgrado a dover rifiutare l’ingaggio, in quanto si era già impegnata per le riprese di un’altra pellicola, I fantastici viaggi di Gulliver.

Chris Evans non voleva accettare il ruolo di Captain America

Evans arrivò infatti a rifiutare il ruolo dell’eroe a stelle e strisce per ben tre volte, in altrettante, distinte occasioni. E non, come si potrebbe pensare, per mere dispute economiche. L’attore in realtà temeva le conseguenze per la sua vita privata che un film del genere, rivolto alla più ampia fascia di pubblico, avrebbe comportato, con inevitabili e a volte spiacevoli limitazioni alle abitudini ordinarie di ogni giorno e alla propria privacy.

Il film più redditizio

Premesso che Avengers: Infinity War quasi di sicuro batterà ogni record, la pellicola del Marvel Cinematic Universe che alla data odierna ha ottenuto più successo sul territorio statunitense non è il primo film degli Avengers, come si potrebbe pensare, bensì Black Panther di Ryan Coogler.Non solo, questa pellicola ha ottenuto il plauso anche di importanti personalità politiche quali Michelle Obama o Hillary Clinton.

I cammei dopo i titoli di coda.

La tradizione dei cammei e/o anticipazioni alla fine dei titoli di coda di ogni film dell’Universo Marvel, si deve a Wright. Nel lontano 2008 visionò una pellicola con il montaggio provvisorio di Iron Man, dove era già presente il cammeo di Samuel L. Jackson nei panni di Nick Fury. Il cammeo era stato collocato subito prima dell’inizio dei titoli di coda. Fu lui stesso che suggerì a Jon Favreau di spostare il cammeo alla fine dei credits. Da lì è nata la tradizione degli studios che richiedono a tutti i fan la pazienza di aspettare la fine dei titoli di coda per visionare la perla d’anticipazioni nascoste.

Vuoi affrontare la maratona Marvel? Non perderti questi due articoli!

Pollice nero? Ecco perche’ non esiste

Il Pollice Nero non esiste. E di questo ne sono fermamente convinta.

E’ un simpatico modo per giustificare una scarsa capacità nel prendersi cura delle piante che non deriva dall’impossibilita’ di farlo, quanto piu’ dalla mancanza di voglia. Probabilmente se qualche anno fa avessi letto un articolo che iniziava cosi’ avrei chiuso tutto e mi sarei sentita anche un po’ offesa. Ma la me di qualche anno fa non aveva la voglia di star dietro a delle piante e cosi’ dava la scusa al pollice nero, che tutto e’ tranne che un pericolo per le piantine.

Quello che vorrei insegnarti oggi è che in realtà il pollice nero è solamente una leggenda metropolitana, perché tutti noi siamo in grado di crescere rigogliose pianticelle. Basta solo farsi un piccolo esame di coscienza e capire quali sono i nostri punti deboli. Oggi ti raccontero’ come ho fatto a trasformare il mio pollice nero in una mente verde.

La scelta delle piante.

  • Il primo consiglio è quello di scegliere piante che possano esserti utili in cucina, anche se non sei uno che ama cucinare. Avere una pianta aromatica (menta, timo, melissa ecc) in casa o sul balcone stimolerà i 5 sensiaumentando anche il desiderio di prendertene cura. Poter toccare le sue foglie per annusarne il profumo rilassante o rinfrescante ti spronerà nel vincere la pigrizia! Se poi ti piace cucinare, poter utilizzare le foglioline della tua piantina nelle ricette, costituirà un incentivo per impegnarti a dedicarle le cure necessarie!
  • Il secondo consiglio, molto pratico, è di metterti un promemoria sullo smartphone per ricordarti che -per esempio- tutti i mercoledì devi dare da bere alla tua pianta. Ti basta selezionare un orario in cui sai già di essere in piedi perché impegnato in qualche attività. Per esempio alle 20, quando stai preparando la cena. In questo modo riuscirai anche a dedicare un minuto alla tua pianticella, senza dover fare lo sforzo di alzarti dal divano!

Studia/ impara/ ascolta

Il mio primo vero step e’ stato quello di seguire delle persone su Instagram che parlassero di piante, che avessero dei contenuti attrattivi, che mi portassero a voler imparare qualcosa di nuovo.

Cosi’ nell’arco di qualche mese, senza nemmeno rendermene conto, ho imparato un sacco di nomi di piante e un passo ha portato ad un altro: il desiderio di saperne di piu’, il voglia di riuscirci anch’io.

Quando e’ cambiato realmente tutto?

Quando ho iniziato a prendermi del tempo. Il tempo per non essere sempre di corsa, il tempo per poter oziare, il tempo per poter scoprire e il tempo per imparare. E’ cambiato tutto nel momento in cui ho assaggiato il primo pomodorino coltivato con le mie mani; quando ho visto il primo avocado germogliare grazie alla tecnica che fino a qualche anno fa solo pochi sapevano. Insomma, e’ cambiato tutto quando ho iniziato a credere di non avere il pollice nero e quando ho iniziato a trattare le piante come degli esseri che hanno bisogno di qualcosa.

Inizia con delle piante semplici

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Come costruire una serra – la versione ottimizzata e facile

Complice questa pandemia globale, in questo mese ho potuto dedicare piu’ tempo al giardino e alla preparazione di esso in vista del periodo migliore dell’anno: la primavera e l’estate.

Abbiamo rivisto completamente il nostro spazio esterno e tra le varie migliorie apportate non poteva non esserci la serra.

Perche’ costruire una serra?

Tralasciando il fatto che abbia da sempre sentito l’esigenza impellente di avere una serra tutta mia perche’ sono succube probabilmente dello stereotipo..in realta’, i vantaggi che porta sono numerosi.

I vantaggi sono tanti, primo tra tutti il fatto che con una serra si possa prolungare una coltivazione o coltivare in periodi dell’anno che sarebbero proibitivi per il clima.

E’ uno spazio dove poter anticipare le colture: e questo sara’ il mio scopo primario.

E’ uno spazio dove poter ricoverare delle piante che necessitano di un incitamento.

Come costruire una serra?

Ci sono svariati modi, a seconda del tipo di materiale che uno vuole usare e della grandezza della serra.

La mia piccola greenhouse e’ stata facilissima da realizzare e, soprattutto, ideale per chi non ha grandi dimensioni a disposizione (e’ larga un metro quadrato all’incirca).

I materiali per costruire questa serra sono:

  • kit bastoncini per serra (trovate nella sezione giardinaggio quelli proprio per le serra, l’importante che siano flessibili e modulabili)
  • telo trasparente per serra
  • fascette da elettricista

Ho prima di tutto cercato di dare una forma alla serra con i bastoncini flessibili. Una volta capita la forma e la lunghezza dei bastoncini ho costruito un’asola nella quale far passare e fissare il primo bastoncino.

Ho poi ancorato alle pareti (nel mio caso e’ una recinzione, quindi ho fascettato tutto alla rete) la prima volta della mia serra. Dall’interno ho poi aggiunto le altre 2 volte della serra e tirato bene il telo, fissando ogni volta i bastoncini alle pareti.

Con il primo telo ho coperto il senso orizzontale della serra, da sinistra verso destra; con il secondo telo ho invece coperto la lunghezza della serra: ho fatto quindi passare il telo da dietro, sopra alle volte e poi davanti. Anche in questo caso ho fascettato dove possibile, soprattutto sulla parte anteriore, in modo da creare una sorta di ingresso.

Mi e’ stato molto utile all’inizio avere dei punti fissi veloci: e’ bastato usare del nastro da pacchi per fermare il telo nei punti dove scivolava e poter lavorare e fissare in maniera piu’ definitiva con le fascette.

Come organizzare la serra?

L’organizzazione di una piccola serra puo’ essere in realta’ molto piu’ difficile rispetto a quella di una serra grande dove puoi probabilmente appoggiare “ovunque” le cose, perche’ tanto in fondo hai spazio a sufficienza. L’ottimizzazione dello spazio e’ la risposta e la mia organizzazione sfrutta ogni singolo angolo o altezza a disposizione.

All’interno mettero’ un tavolo che sara’ il mio piano lavoro e il piano su cui sviluppero’ delle mensole dove poter poggiare tutti gli strumenti che possono essere piu’ utili al bisogno.

Sotto al tavolo mettero’ invece tutti i vasi, le terre e terricci che possono essermi utili per i travasi, piuttosto che per la creazione di talee.

Per vedere la realizzazione finale, cercami su instagram! Mi trovi come @giuliaconlagiaccarosablog o @giulia_gribaudo_

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Documentari 2021 da vedere assolutamente

Perche’ guardare un documentario al posto di una serie tv

Il momento storico, la crisi climatica, l’attenzione che (finalmente) i media stanno indirizzando sull’ambiente, la produzione di documentari sulla natura in grado di mostrare a tutti quello che sta succedendo davvero, stanno portando a un nuovo (e fondamentale) interesse verso il mondo che ci circonda e a cui troppo abbiamo chiesto senza dare niente in cambio.

Non si tratta solo di documentari legati all’ambiente e al loro cambiamento: sono documentari con un fine ben piu’ grande e che puo’ essere sintetizzato in una parola. ISTRUZIONE. Veniamo inconsapevolmente istruiti riguardo un movimento, un evento, quello che succede a livello sociale/economico.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, credo sia fondamentale sfruttare il tempo a casa per costruire qualcosa che ci renda un po’ piu’ grandi, un po’ piu’ consapevoli. In modo da essere pronti a tornare, quando si potra’, alla nostra vita “normale” senza inciampare negli stessi errori di sempre.

Se volessi fare qualcosa di rivoluzionario in questo settore girerei un documentario.
Neill Blomkamp

10 Documentari da vedere assolutamente

  1. Before the flood ❤︎❤︎❤︎
    • Documentario sul cambiamento climatico e sull’impegno di Leonardo Di Caprio nel cercare di sbrogliare la matassa che avvolge questa problematica.
  2. Jeffrey Epstein (miniserie) ❤︎❤︎
    • Documentario in 4 episodi che ripercorre lo scandaloso mondo creato da Jeffrey Epstein: una struttura piramidale per poter abusare di minori. Una storia che ha dell’incredibile e che porta a riflettere su quanto il denaro possa fare la differenza anche in un contesto del genere.
  3. Giu’ le mani dai gattini (miniserie) ❤︎❤︎
    • Documentario in episodi nella quale viene ripercorso il tortuoso e assurdo mondo che si nasconde online (un gruppo di facebook porta avanti delle indagini per incastrare l’assassino di gattini).
  4. Atleta A ❤︎❤︎
    • A partire dalle olimpioniche a scendere, la storia del fisioterapista della USAG che sfruttava la sua posizione per poter abusare delle minorenni.
  5. When they see us (miniserie) ❤︎❤︎❤︎
    • Brutale e strappalacrime, un documentario di 4 episodi che ripercorre il processo mediatico subito dai 5 ragazzi di colore ingiustamente accusati di omicidio nella primavera del 1989.
  6. The Social Dilemma ❤︎❤︎❤︎
    • Ibrido tra dramma e documentario sull’influenza pericolosa dei social network. Alcuni esperti di tecnologie lanciano l’allarme sugli stessi strumenti che hanno creato.
  7. Great hack ❤︎❤︎
    • Documentario sul dietro le quinte della campagna di Trump, sull’importanza dei social media ma soprattutto sull’uso che questi fanno delle nostre informazioni per poter veicolare le votazioni.
  8. Made in USA – una fabbrica in Ohio ❤︎
  9. Unorthodox (miniserie) ❤︎❤︎❤︎
    • Documentario tratto da una storia vera, racconta la difficile vita di una giovane ragazza nata e cresciuta nella comunita’ di Williamsburg di ebrei ortodossi e scappata a Berlino per inseguire la sua vita.
  10. American Meme ❤︎❤︎

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Tecniche di riproduzione delle piante

Da quando sono entrata nel mondo delle piante ho sentito forte (e da subito) la necessita’ di condividere quello che avevo con le persone piu’ care, gli amici o i conoscenti appassionati. Cosi’ ho iniziato ad informarmi su come poter duplicare una pianta: inutile a dirlo che mi si e’ aperto un mondo.

La moltiplicazione delle piante

Esistono vari modi per moltiplicare una pianta e la scelta dipende principalmente dalla specie e dall’ambiente.

Le metodologie sono:

  • per seme
  • per talea
  • per propaggine
  • per margotta
  • per divisione dei cespi
  • il pollone radicale

Vi spoilero subito le mie preferite? Per talea e per seme. La soddisfazione e’ immensa.

Qui sotto vi racconto come procedo generalmente per le mie piante 🙂

Moltiplicazione per seme

E’ un metodo difficile da attuare se si e’ alle prime armi e soprattutto se non si conoscono alcuni trucchetti per superare lo scoglio di non avere una serra o un locale adeguato.

In genere le semine si eseguono in primavera e i semini devono essere messi a dimora in contenitori di modeste dimensioni in modo da essere trasportati in luoghi diversi a seconda delle esigenze di crescita.

Il letto deve essere composto da un fondo di ghiaina sul quale viene steso uno strato di terriccio mescolato con sabbia. A questo punto si puo’ procedere alla semina che viene poi coperta con un sottile strato di terriccio.

Il tutto va annafiato in modo che le gocce non scalzino il terreno.

Per poter germogliare, il seme ha bisogno di una temperatura di 21 gradi e di oscurita’, oltre all’umidita’ costante.

Come creare l’umidita’ della serra in casa?

Puoi coprire il vaso con una lastra di vetro, oppure puoi avvolgere il vaso con del cellophane. Ricordati di fare dei buchini per poter comunque far entrare un po’ d’aria. Metti il tutto in un posto scuro e aspetta la germinazione.

Un esempio?

Questo e’ probabilmente il seme piu’ usato nell’ultimo periodo! Il seme di avocato 🙂

Una piccola differenza da quanto detto sopra: in questo caso la dimora e’ senza terra. Il seme viene avvolto in un pezzo di scottex bagnato e messo in un sacchetto di plastica, riposto poi in un luogo caldo e scuro.

Moltiplicazione per talea

Le talee si ottengono staccando una parte di pianta che, posta in opportune condizioni ambientali, ne genera una nuova.

Le parti che si usano per fare le talee sono: foglie, rami, tuberi, rizomi.

Per attecchire le talee hanno bisogno di una buona illuminazione e di temperature costanti (15-20 gradi C). Anche in questo caso il periodo migliore e’ la primavera.

Le talee di foglia

Con questo sistema di moltiplicazione vengono riprodotte piante come:

  • la begonia
  • la peperomia
  • la saintpaulia
  • la sanseveria

Nel caso della Santipaulia e della Peperomia si stacca una foglia e la si mette in terra con il picciolo.

Per le sanseverie, invece, si tagliano le foglie in pezzi lunghi 8-10 cm e si pongono i vari pezzi nel terriccio, misto sabbia, per un’altezza pari a tre quarti della loro lunghezza.

Le talee di ramo

Si ottiene tagliando un ramo che deve essere lungo almeno 10-40cm o comunque abbastanza da comprendere almeno due nodi. Per ridurre la traspirazione e quindi la perdita d’acqua durante il difficile periodo prima della emissione delle radici,si possono avvolgere le foglie su se stesse.

In alcuni casi, e questo e’ il mio metodo per eccellenza, e’ sufficiente mettere la talea in un vasetto pieno d’acqua per ottenere l’emissione delle radici.

Le migliori piante per fare la talea?

  • Filodendro
  • Monstera
  • Potos

Quando le radici avranno una lunghezza di 5-6 cm si puo’ quindi porre la talea nel terriccio composto da sabbia e torba.

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Film Marvel: in che ordine guardarli?

Ci siamo avvicinati al mondo Marvel subito dopo esserci abbonati a Disney+nel 2020. Da quel momento, dopo aver visto il primo film, e’ stato amore a prima vista e abbiamo potuto solamente assecondare quella voce che da dentro gridava: e quindi? e poi? come va avanti??

Dopo ogni singolo film. Quindi l’avvertenza e’ questa: puo’ essere un circolo vizioso da cui ne potrete uscire andando solo fino in fondo a tutta la filmografia (tendenzialmente anche d’un fiato!)

Prima di iniziare, leggi qui alcune curiosita’ sui film Marvel!

In quale ordine guardare i film Marvel?

In ordine cronologico o seguendo l’ordine di uscita al cinema?

I film Marvel hanno un ordine cronologico che andrebbe seguito per comprendere al meglio sia la storia principale degli Avengers, che quelle dei singoli personaggi. Vediamo come si sviluppa!

1. Captain America – Il primo Vendicatore (2011)

Il primo film della timeline del MCU è Captain America: Il primo Vendicatore. La storia delle origini di Steve Rogers (Captain America) inizia nel 1940 con Steve (Chris Evans) e Bucky Barnes (Sebastian Stan) che si arruolano nell’esercito americano e termina nel 1945 con l’aereo di Steve che precipita e lui viene congelato per 50 anni.

2. Captain Marvel (2019)

Successivamente abbiamo Captain Marvel, che in realtà è uno dei film Marvel più recenti ma i cui eventi precedono quelli della linea temporale principale del MCU.

3. Iron Man (2008)

Il primo film Marvel rilasciato è il terzo in ordine cronologico e, che ci crediate o no, secondo la cronologia stessa della Marvel, in realtà si svolge nel 2010 e non nel 2008 quando è stato rilasciato.

4. L’incredibile Hulk (2008)

Gli eventi del film in cui Edward Norton è Hulk si svolgono poco dopo gli eventi di Iron Man.

5. Iron Man 2 (2010)

Il sequel di Iron Man è ambientato nel 2011.

6. Thor (2011)

Anche gli eventi di Thor si svolgono nel 2011, più o meno nello stesso periodo degli eventi di Iron Man 2, sebbene ci siano flashback su eventi che risalgono a molti secoli prima.

7. The Avengers (2012)

Il primo film con il team dei supereroi al completo risale al 2012.

8. Iron Man 3 (2013)

Il sottovalutato Iron Man 3, che tratta il disturbo da stress post-traumatico di Tony Stark, si svolge nel 2012 dopo gli eventi di The Avengers.

9. Thor: The Dark World (2013)

Uno dei film meno apprezzati dell’universo Marvel è ambientato nel 2013.

10. Captain America: The Winter Soldier (2014)

Dopo aver contribuito a formare gli Avengers, l’organizzazione segreta dello S.H.I.E.L.D. viene smembrata dall’interno. Il film è ambientato nel 2014.

11. Guardiani della Galassia (2014)

Anche gli eventi di Guardiani della Galassia si svolgono nel 2014, più o meno nello stesso periodo di The Winter Soldier.

12. Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017)

Il sequel di The Guardians si svolge un paio di mesi dopo gli eventi del primo film.

13. AvengersAge of Ultron (2015)

Il secondo film di squadra degli Avengers si svolge sulla scia dello smantellamento dello S.H.I.E.L.D., nel 2015.

14. Ant-Man (2015)

Nel 2015, mentre i Vendicatori stanno combattendo contro Ultron, Scott Lang (Paul Rudd) sta per diventare Ant-Man.

15. Captain AmericaCivil War (2016)

Il sequel di Capitan America, uno dei nostri film Marvel preferiti, si svolge nel 2016, e visto la mole di personaggi presente è la pellicola perfetta per introdurre il gran finale di Infinity War e Endgame. Ma contiene anche dei flashback che si svolgono tra The Avenger e Iron Man, rivelando le cause della morte dei genitori di Tony Stark.

16. Spider-Man: Homecoming (2017)

Il primo film del MCU di Spider-Man è ambientato dopo gli eventi di Captain America: Civil War, con il Peter Parker di Tom Holland che vuole entrare a far parte dei Vendicatori.

17. Black Panther (2018)

Il film Marvel Black Panther è ambientato dopo gli eventi raccontati in Captain America: Civil War e vede T’Challa (Chadwick Boseman) tornare a casa dopo la morte di suo padre, il re di Wakanda, per succedergli al trono.

18. Doctor Strange (2016)

Doctor Strange (Benedict Cumberbatch) colma le lacune degli eventi accaduti tra il 2016 e il 2017.

19. Thor: Ragnarok (2017)

Il film si svolge nel 2017, poco dopo gli eventi di Doctor Strange, e vediamo Thor (Chris Hemsworth) sulla terra fare visita al dottore per cercare di rintracciare suo padre.

20. Ant-Man and the Wasp (2018)

Nonostante sia uscito dopo Avengers: Infinity War, gli eventi di Ant-Man and the Wasp si svolgono nel 2018, proprio prima che Thanos arrivi sulla Terra. Il film si conclude con il famoso schiocco delle dita di Thanos. Ci sono flashback di Hank Pym (Michael Douglas) e Janet Van Dyne (Michelle Pfeiffer) ambientati alla fine degli anni ’80.

21. Avengers: Infinity War (2018)

Gli eventi di Avengers: Infinity War si svolgono nel 2018 in un brevissimo periodo di tempo, solo 24-48 ore.

22. Avengers: Endgame (2019)

La seconda parte della trama del Guanto dell’Infinito inizia poco dopo lo schiocco delle dita di Thanos nel 2018, ma dopo che Thor taglia la testa a Thanos, il film fa un bel salto in avanti al 2023. Poi ci sono i viaggi del tempo che incasinano tutto e ci ritroviamo nel 1970, 2012, 2013 e 2014.

23. Spider-Man: Far from Home (2019)

Spider-Man: Far from Home si svolge poco dopo gli eventi di Avengers: Endgame e pone fine ufficialmente alla terza fase del MCU.

La seconda opzione: guardare i film Marvel in ordine di Uscita

E qui ci sono tutti i film del Marvel Cinematic Universe nell’ordine in cui sono stati rilasciati in sala, suddivisi nei rispettivi archi narrativi.

Fase 1

  • Iron Man (2008)
  • L’Incredibile Hulk (2008)
  • Iron Man 2 (2010)
  • Thor (2011)
  • Captain America: Il Primo Vendicatore (2011)
  • Avengers (2012)

Fase 2

  • Iron Man 3 (2013)
  • Thor: The Dark World (2013)
  • Captain America: The Winter Soldier (2014)
  • Guardiani della Galassia (2014)
  • Avengers: Age of Ultron (2015)
  • Ant-Man (2015)

Fase 3

  • Captain America: Civil War (2016)
  • Doctor Strange (2016)
  • Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017)
  • Spider-Man: Homecoming (2017)
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