Il frutto della passione – recensione

Perche’ leggere il libro di Eva Giusti? Che cosa penso de ” Il frutto della Passione”.

E vorrei iniziare proprio dalla parola passione. Per la scrittura, per i piccoli momenti che rimangono indelebili, per il mare, ma soprattutto per la vita. Vissuta a grandi bocconi e quanta più possibile perché se c’e’ una cosa che Eva sa fare bene, e’ proprio vivere. 

Il suo libro e’ esattamente questo: una vita raccontata con tutta la dolcezza e tutta la forza che solo chi l’ha vissuta può effettivamente avere.

Una schiettezza a tratti disarmante, una penna che scrive come se non avesse mai fatto altro in tutta la sua vita (e forse in alcuni momenti non poteva fare altro che scrivere, scrivere, scrivere). Che cosa penso quindi del libro? Credo sia un dono, un regalo che Eva ha fatto per noi anime giovani che hanno vissuto ancora poco e che hanno cosi’ il privilegio di poter conoscere ed elevarsi

Le pagine trasudano gioia, sofferenza, amore, un po’ di follia e tanta tanta introspezione. 

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Dove trovare Eva Giusti?

Ho conosciuto la storia di Eva su Instagram, da sempre come @ilfruttodellapassione, attraverso i suoi post quotidiani che raccontavano la sua storia nell’ennesimo momento difficile che stava affrontando. Ho pianto di gioia e continuo ancora oggi ad emozionarmi con i suoi aggiornamenti dall’altra parte del mondo, da quel piccolo posto di pace e gioia chiamato (nemmeno a farlo apposta) Porto Seguro.

Penso che arrivati a questo punto non vi sorprenderete se non solo vi consiglio, ma addirittura vi esorto a leggere il suo libro (e perche’ no, anche a seguirla!). Quando si trova il bello, quello vero, bisogna condividerlo con gli altri… e questo e’ il modo di farlo. Come il miglior consiglio per un’amica cara, cosi’ vi lascio un titolo da leggere questa estate o da segnare tra i libri assolutamente da leggere.

Articoli recenti:

Chi c’è nel bosco? – Sassi Editore

E’ stato amore a prima vista (per Noah forse a primo ascolto!).

Direi indistruttibile perche’ per aver superato un mese insieme a Noah, questa deve essere assolutamente una sua caratteristica. Lui lo adora, ogni pagina ha un’illustrazione stupenda con tanto di verso di animale. La sera stessa imitava il verso del lupo, potete immaginare il mio stupore nel sentirlo. E’ stato il primo verso di animale, da quel giorno ha poi cominciato ad associare tutti gli altri. All’attivo abbiamo, quindi, il lupo, il cinghiale, il cane e il gatto. Chissa’ quale sara’ il prossimo 🙂

Che dire, noi lo adoriamo!

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Articoli recenti

Guida astrologica per cuori infranti – Recensione

Quando si dice la sponsorizzazione e’ tutto. “Un caso editoriale senza precedenti”. “Il romanzo italiano venduto in 15 paesi prima della pubblicazione”. “Il libro che si candida a essere il best seller del 2015”.

Questo e’ quello che si dice di questo libro. La mia impressione invece e’ stato leggere l’ennesimo libro che non si sa per quale “caso editoriale” sia arrivato ad essere considerato il best seller del 2015. 

Manca l’intuito, l’ingegno che ti stupisce e coinvolge nella storia. I dialoghi molto elementari e banali. Se questo libro fosse una persona sarebbe il ragazzo con la quale cerchi di dimenticare l’ultima storia d’amore vera e importante. Quella persona con la quale non devi avere alcuna aspettativa perche’ e’ semplicemente un riempi-tempo tra il passato e la persona giusta che ancora deve arrivare. Ci sono andata troppo pesante? Non credo. Amo quei libri che tra le righe lasciano qualcosa, anche solo quattro parole che messe insieme riescono a dare un significato a cio’ che prima non ne aveva. Questo invece, prima ancora di girare pagina, sai gia’ come andra’ a finire la conversazione o la situazione narrata. Sai gia’ che la risposta piu’ prevedibile (ecco, si proprio quella) verra data per spiegare dei momenti un po’ troppo costruiti e poco credibili.

Detto cio’, chiudo la copertina rigida dell’ultima pagina del libro e con un po’ di amarezza lo ripongo nella mia libreria, aspettando con ansia quello nuovo da leggere!

Wonder- Recensione

La scrittura di un bambino di 10 anni l’avrebbe potuto rendere banale. Potrebbe sembrare un libretto adatto a tutte le eta’. E invece non e’ cosi’. Lo spessore dell’argomento viene sottolineato ancora di piu’ dalla purezza e ingenuita’ con la quale un bambino di 10 anni affronta la vita e gli ostacoli che si interpongono sul suo cammino.È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. E’ una storia che di per se non e’ tragica, perche’ sono i vari personaggi che raccontano dal loro punto di vista un anno della loro vita. Il pesante, se cosi’ vogliamo chiamarlo, e’ proprio il come viene affrontato questo periodo dai vari personaggi. Le difficolta’, i giudizi della gente, le mentalita’ arenate all’apparenza rendono la vita del protagonista un lungo percorso ad ostacoli, fatto di cadute e ginocchia sbucciate. Cuori infranti da parole leggere e taglienti come lame sottili. Il silenzio di chi affronta tutti i suoi mostri nascosto sotto una montagna di cuscini.

RJ Palacio sembra avere a cuore un altro aspetto, sintetizzato in una frase del preside: “Ci sono quasi sempre più di due punti di vista per ogni storia”, come a ricordarci che ogni ipotetica verità deve relativizzarsi, mettendosi a confronto con quella degli altri. Ma non solo, ci interroga sulle ragioni per cui la bruttezza sia in grado di sconvolgerci fino a evocare i nostri istinti più meschini e dà giustizia (e conoscenza) a una malattia che deturpa il viso ma non le facoltà intellettive.

Aristotele & Dante – Recensione

Se questo romanzo si limitasse ad una storia semplice e dei bei personaggi sarebbe un romanzo comune. Quello che lo rende straordinario è lo stile. Senza filtri. E’ come se questo romanzo fosse una lunga poesia, meravigliosa, evocativa, emozionante, ma scritta in prosa.

“We all fight our own private wars.”

Riassumere quello che succede ai due personaggi, ad Ari e Dante, dopo il momento in cui si incontrano un giorno per caso nella piscina del paese è molto difficile. Sicuramente perché il rischio spoiler è altissimo e poi perché la loro storia è un po’ come un puzzle, in cui gli eventi si incastrano uno con l’altro in continuazione. Mi dispiace per chi si aspettava una recensione piu’ descrittiva (che poi normalmente non amo descrivere il libro, ma raccontarvi che cosa mi ha suscitato perche’ sono abbastanza convinta che la caratteristica chiave dei libri sia semplicemente quello che ti lasciano).

Quello che ho amato di questo romanzo sono innanzitutto i personaggi. Complicati, fuori dalle righe e stravanganti ma del tutto onesti con se stessi. La loro è un’amicizia fatta di molte parole (quelle di Dante) ma anche di silenzi (per lo piu’ di Ari), di analisi introspettive, di piccoli e grandi gesti, di lunghe passeggiate nel deserto e qualche follia.

“I wondered what that was like, to hold someone’s hand. I bet you could sometimes find all of the mysteries of the universe in someone’s hand.”

Storie in quarantena

Da quando e’ iniziata la quarantena non ho piu’ trovato grossi stimoli per scrivere qui sul blog. Un po’ perche’ generalmente si parla di viaggi e di cose da fare, un po’ perche’ la mia routine (come quella di tutti, penso) e’ stata modificata dall’oggi al domani ed e’ stato difficile dedicare del tempo a qualcosa che forse dovevo ancora elaborare e che sicuramente, a dire il vero, volevo vivermi al cento per cento prima di parlarne. Cosi’ e’ iniziata la nostra quarantena, tra notizie che cambiavano ogni 24 ore, una nuova convivenza da vivere e una routine che non poteva piu’ essere scandita dalle passeggiate con il passeggino. Con il passare dei giorni ci si e’ resi conto della gravita’ della situazione e soprattutto dell’importanza che questo periodo poteva avere nella storia.

Le generazioni future leggeranno di quando un’intera nazione si è ritrovata chiusa in casa, per la prima volta nella storia. Leggeranno del virus, delle mascherine, degli ospedali affollati. Il numero di infetti, i decessi e le guarigioni.

Ed e’ cosi’, dopo dei messaggi tra 4 amici, che e’ nata questa splendida iniziativa chiamata “STORIE IN QUARANTENA” con l’unico scopo di raccogliere le storie del COVID-19 dal punto di vista umano e non numerico (perche’ di numeri in fondo se ne parla sempre fin troppo).

Tra storie di vite vere vissute tra le mura di casa, pensieri, paure, diari e bollettini dalla quarantena, la storia (quella che poi si studia a scuola) si arricchisce grazie al contributo di tutti.

E il mio consiglio e’ proprio questo: in questi giorni in cui avrai sicuramente molto da fare tra la cucina e i work out online, ritagliati 10 minuti per contribuire al pezzetto di storia da lasciare per il futuro (qui il link), o anche solo per sederti e riflettere. Questo e’ il mio contributo, non vedo l’ora di leggere il vostro!

TEMPO

Dal primo giorno in cui questa situazione ha preso una piega un po’ più’ importante rispetto alla banale influenza di cui si parlava all’inizio, ho pensato che fosse giusto mettere nero su bianco i pensieri che stavano vorticando nella testa e le riflessioni che hanno riempito i momenti di chiusura in casa.

Ero solita scrivere i miei pensieri (non tutti i giorni sia chiaro), in modo da potermeli rileggere negli anni a venire e poter capire quanta strada effettivamente avessi fatto negli anni. C’e’ voluta una quarantena per riuscire ad avere il tempo di potermi di nuovo sedere e scrivere senza distrazioni. Ma in realtà c’e’ voluta la quarantena per riparlare di nuovo di TEMPO.

Tempo per pensare;

tempo per se stessi;

tempo per capirsi;

tempo per annoiarsi anche un po’;

tempo per cucinare;

tempo per le proprie passioni;

tempo per trovare delle nuove passioni;

tempo per non essere rinchiusi in una pianificazione rigida di impegni e cose da fare;

tempo per quelle cose che abbiamo sempre detto di voler fare;

tempo per la famiglia;

tempo per i giochi in famiglia.

C’e’ voluta la quarantena per riparlare di CASA. Quel posto che puntualmente veniva usato solo come luogo di passaggio, un’insieme di stanze vuote che non abbiamo mai avuto l’occasione (e forse anche voluto) di riempire di ricordi. C’e’ voluta la quarantena per ricordarci che CASA e’ un rifugio a cui voler bene, ovunque essa si trovi. 

Ma soprattutto, c’e’ voluta la quarantena per farci capire quanto la nostra esistenza stia compromettendo la nostra stessa vita e quella degli animali e della natura che ci circonda. Ad oggi, dopo due settimane di stop, sono tornati i delfini nei porti, lo smog e’ ai minimi storici e se potessimo uscire per fare una passeggiata anche i polmoni capirebbero la differenza. C’e’ voluta la quarantena per capire cosa voglia dire IMPATTO AMBIENTALE.

Quello che oggi io mi chiedo e’ invece se basterà la quarantena per farci capire che qualcosa dovrà cambiare. Questo freno ci ha dimostrato che per poter andare avanti bisognerà rallentare quella stupida corsa verso l’autodistruzione, ma saremo capaci di tradurlo in realtà quando non avremo più dei decreti a dirci che cosa possiamo o non possiamo fare?

Non so come verrà raccontato questo momento tra 100 anni, ma sarebbe bello potesse coincidere con la fine di un’era e l’inizio di quella nuova. Cosi’ come e’ successo nel medioevo con il rinascimento e l’umanesimo. Un importante momento per poter andare avanti facendo pero’ un passo indietro.

Un ritorno alle cose importanti.

Moshi moshi – Recensione

Partendo dal presupposto che Banana Yoshimoto ha deciso di prendere, per questo libro, un unico evento (la morte del padre/marito)il tutto sarebbe potuto sfociare in un libro noioso che trita e ritrita sempre attorno allo stesso argomento. Lei invece e’ riuscita a cogliere e seguire il percorso di due persone che , dopo il suicidio del padre e marito, si sono a loro volta annientate ma che appoggiandosi l’una all’altra riescono alla fine a trovare una loro dimensione in quel mondo che sembrava non avesse più nulla da offrirgli. Il libro e’ quindi il racconto di come queste due persone hanno ricominciato a vivere, seguendo pero’ percorsi diversi: la madre riscoprendo quella che non e’ potuta essere durante tutta la vita a causa di una condotta austera che si sentiva di dover tenere per compensare l’animo rock e da artista del marito; la figlia, tormentata invece dall’idea di non esser stata abbastanza, di non aver fatto la differenza quando suo padre aveva preso la decisione di morire con un’altra donna, ricerca attraverso il lavoro e la dedizione il significato della sua esistenza. Entrambe pero’, riusciranno ad affrontare il loro futuro solo dopo aver archiviato tutte quelle domande e paure che appartengono ad un passato troppo difficile da dimenticare.

E’ da apprezzare l’atmosfera che Yoshimoto riesce a creare descrivendo i locali e gli ambienti Giapponesi che mano a mano si incontrano, cogliendone la vera essenza e calore che emanano attraverso i sapori dei vari piatti e l’amore per i dettagli.

Nel complesso non si tratta di un libro leggero ma nemmeno troppo impegnativo, da leggere pero’ con la dovuta attenzione in quanto e’ un libro da perdercisi dentro.

Newsletter fine Agosto

Ok, respira… anche agosto e’ finito. Ci si avvicina sempre piu’ a “quel momento” (solo pensare alla parola parto, lo ammetto, mi fa venire i brividi 🙂 ).

Ma nonostante le ferie di molti, questo agosto si e’ rivelato bello pieno!

Libri consigliati 

Da sempre questo mese sforna un sacco di buoni suggerimenti in quanto a letture e il tempo libero fa si che ne legga piu’ del normale, anche se a dirla tutta in questo ultimo anno ho ridotto drasticamente la quantita’ di libri acquistati e letti (mea culpa, la convivenza e la casa nuova hanno avuto la precedenza su tutto).

Cosi’ questo mese vi propongo 3 libri che mi avete suggerito e ho letto tutto d’un fiato:

Per leggere la recensione, clicca qui.

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I libri #TBR (to be read) 

Gli articoli piu’ cliccati del mese!

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Come prepararsi a Settembre

Settembre e’ un po’ come il peggior lunedi’ di sempre, quindi mi dispiace ma non ho nessuna ricetta magica per farlo digerire un po’ meglio… posso pero’ condividere quello che per me funziona per non pensarci troppo!

Pianifico. Sia il mese che i prossimi 3, tendenzialmente arrivo fino alle vacanze di natale e condisco questi mesi con concerti, cose da fare o piccole fughe per visitare luoghi non troppo lontani.

Per pianificare il mese, qui di seguito trovate il planner scaricabile gratuitamente 🙂

planner settembre

PS: ogni mese pubblico il planner l’ultimo giorno del mese in corso…se volete riceverlo prima tutti gli altri, seguitemi sulla pagina IG giulia_gribaudo_ e non perdetevi l’anticipazione!!

Serie tv agosto

Peaky Blinders – viste le prime 3 stagioni, una serie a tratti lenta ma dettagliatissima. Personalmente mi ci sono voluti un paio di episodi prima di essere “presa” dal racconto, successivamente non ne potrete fare a meno. In arrivo la 5 stagione su Netflix!!

Dark – complessa, narrata su svariati piani temporali, a parer mio semplicemente geniale. Una narrazione mai scontata, coinvolgente e all’altezza delle migliori aspettative.

Chernobyl – miniserie televisiva targata HBO e disponibile su Sky. A mio parere non ha nemmeno bisogno di troppe presentazioni. Chernobyl e’ una serie che non vuole solo essere la migliore serie tv dell’anno, ma la migliore degli ultimi 10-20 anni. E’ un emozionante e drammatico viaggio lungo un momento storico che non va dimenticato. Perdersela sarebbe pura follia.

Le belle condivisioni su IG

Negli ultimi due mesi mi sono spesso chiesta se IG fosse ancora un social per cui valesse la pena dedicare del tempo. Sempre piu’ algoritmi, bot, persone che ti seguono in cambio di un follow, uno specchio che spesso ha veramente poco di reale. Poi mi sono imbattuta in alcune persone, e ci tengo a sottolineare PERSONE. Ho scoperto un modo di condivisione, un mondo da cui trarre ispirazione quotidianamente, un mondo da cui posso imparare qualcosa di buono e utile. E questo mese vi propongo:

  • @grace_theamazing per tutto quello che riguarda il mondo IG e il suo funzionamento. Una ragazza dai mille contenuti e molto da insegnare.
  • @lafamigliaconlegiaccheavento , per il mondo mamme e casa. Oltre a condividere il nome del primogenito 🙂 mi ha dato molti spunti fai da te per ristrutturare alcuni aspetti di casa (mobili, cucina, opzioni e accostamenti di colori che mai avrei pensato per le tinte). E in piu’ e’ una giovane mamma super genuina.
  • @debora.dusina scoperta grazie alla sua guida all’algoritmo di instagram, fonte di ispirazioni quotidiane.
  • #ticidevoportare di @nunziacillo , e tutto l’amore che condivide: dalla passione per le piante al cibo, al suo lavoro. Personalmente e’ una figura a cui punto per essere una persona migliore nella vita di tutti i giorni.

Riassunto dal 20/08 al 20/09

Lo so, lo so, non mi sono fatta viva per 20 giorni ma non mi voglio scusare. Per quanto possa amare scrivere, mettere la mia vita e quello che mi piace nero su bianco, ogni tanto e’ anche giusto vivere, solo ed esclusivamente vivere e basta.

Quindi, dopo aver vissuto questo mese intensissimo, ecco che cosa sta succedendo:
– continuo ad essere al verde ma continuo a scoprire nuovi modi per sorridere, svagarmi e mangiare che non sono poi cosi’ male.
– il mio ragazzo ha comprato casa (nota bene, al momento viviamo a 550km di distanza)
– ho vissuto letteralmente in apnea la prima parte di settembre in attesa di una conferma dal punto di vista lavorativo che mi ha portato ad aspettare, lavorare e aspettare.
– ho avuto la conferma della vita e a meta’ ottobre mi trasferisco da lui nella “nostra” casa.
– ho cominciato a impacchettare le mie cose, al momento gli scatoloni di libri/fumetti battono l’abbigliamento 3:1, ma la strada e’ ancora lunga e i libri sono ancora tanti.
– abbiamo cominciato a pensare alla casa, ai lavori, ad organizzare effettivamente il trasloco e a mettere nero su bianco una data, quella del primo giorno effettivamente insieme.
– dovendo affrontare una vita low budget mi sono buttata su Netflix e all’attivo (non voglio trassare, direi dal 20 di Agosto) ho guardato:

  1. Orange is the new black: tutte le serie dalla stagione 2, la prima l’avevo vista anni fa.  Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  2. Atypical: le 2 stagioni presenti su netflix.  Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  3. Disincanto: i primi 7 episodi, ma lo continuero’ insieme ad Andre. Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  4. Adventure Time: 1^ stagione tutta, 2^ stagione i primi 6 episodi.  Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  5. Final Space: tutte e due le stagioni.  Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  6. Ozark: ho cominciato a guardarlo, sono arrivata al 5^ episodio ma non mi ha preso…lo portero’ avanti guardandolo quando proprio non so cosa fare.  Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  7. Paradise Police: cominciato da poco al momento sono al 4^ episodio ma penso di finirlo in breve tempo.  Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  8. Bates Motel: la 5^ stagione uscita a settembre  Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01

Ovviamente in questo mese non ho vissuto solo di serie tv, ma tra un ritagli di tempo e l’altro ho guardato nuovi film e riguardato alcuni classiconi:

  1. Sulla mia pelle – Alessio Cremonini Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  2. Zero privacy (documentario) – Hoback Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  3. Fun Mum Dinner – Alethea Jones Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  4. The Lord of the Ring (I) – Jackson Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  5. Le iene – Tarantino Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  6. The Hateful Eight – Tarantino Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  7. Mulholland Drive – Lynch Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  8. Tutta colpa di Freud – Genovese Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  9. Bridget Jones (III) – Maguire Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  10. Labor Day – Reitman Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  11. Bastardi senza gloria – Tarantino Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  12. Tutte le volte che ho scritto ti amo – Johnson Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  13. Il piccolo principe – Osborne Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  14. Sierra Burgess e’ una sfigata – Samuels Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  15. Idiocracy – Judge Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  16. Roberto Saviano (documentario Pif) – Diliberto Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  17. I kill Giants – Walter Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01
  18. Pets – Renaud Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01Schermata 2018-09-17 alle 10.45.01

La lista e’ lunga, ma la notte e’ giovane soprattutto se non puoi permetterti di uscire. E non mi vergogno a dirlo perche’ credo che nella vita di tutti puo’ potenzialmente succedere di dover affrontare un periodo cosi’ e mi sento in dovere di dire e di dimostrare che “va tutto bene”. Si vive lo stesso, si fanno le cose diversamente, si sorride comunque sempre.

5 migliori documentari da vedere su Netflix (ad agosto 2018)

Piccolo preambolo che forse potrebbe interessare poco (anzi, sicuramente), ma che secondo me e’ di valore per quanto poi segue e forse conferisce una certa autenticita’ a tutto questo articolo che di valore ha solo il titolo (ho preso spunto da Vanity Fair, lo ammetto!).
Le mie estati fino ad oggi sono andate cosi’:

  • fino a 13 anni  Disney Channel e giochi a pc – playstation
  • dai 13 ai 17 anni, in sequenza,  Dawson – O.C – PLL.
  • dai 18 ai 21 National Geographic e qualsiasi programma passasse DMAX
  • dai 21 ai 25 Libri. Solo ed esclusivamente libri
  • dai 25 ad oggi Netflix + libri

Quindi ecco, dopo 3 anni posso stilare (forse) finalmente la mia prima lista di documentari da guardare assolutamente su Netflix. Come tutte le storie d’amore, anche quella con Netflix e’ partita con il botto: un sacco di materiale interessante da vedere, la voglia di rimanere a casa da soli per conoscersi sempre meglio e poi inevitabilmente il momento di stallo. E io ormai sono arrivata a questa fase, consapevole di che cosa mi aspetta aprendo l’app,  in attesa della notifica settimanale con le nuove uscite per rinvigorire il nostro rapporto. Della nostra assidua frequentazione devo pero’ ammettere che ci sono parecchie cose da salvare e quindi, senza ulteriore indugio, ecco la mia lista dei 5 documentari assolutamente da vedere.

5. Before the Flood

Un cupo Leonardo DiCaprio attraversa il pianeta per indagare sulle conseguenza del riscaldamento globale causato dall’uomo e sulla possibilita’ di invertire il processo. Non credo che l’argomento sia questione di sensibilita’, nonostante mi reputi una persona mediamente abbastanza informata sul topic, devo ammettere che non e’ per niente banale e che il lavoro di presa di coscienza sociale che DiCaprio sta facendo sia decisamente ammirevole.

4. Chasing Ice

Anche questo documentario rientra nella categoria “natura ed ecologia”, complementare per molti aspetti a “Before the Flood”. E’ incentrato fondamentalmente sull’innalzamento della temperatura avuto nel corso degli ultimi 100 anni e sulle conseguenze ambientali che abbiamo vissuto e che vivremo nei prossimi anni. Ho apprezzato molto il documentario perche’ e’ reale e perche’ raccoglie semplicemente dei dati. Non e’ allarmistico, e’ la presentazione di foto e dati rilevati in questi anni e di quello che ci aspetta in futuro.

3. Living on one dollar

Quattro amici americani viaggiano nelle campagne del Guatemala e cercano di sopravvivere in estrema poverta’ con un dollaro al giorno per due mesi. Credo sia un documentario che per quanto possa sembrare “leggero” (alla fine questi ragazzi partono un po’ per scherzo), ha una verita’ di fondo importante: quanto siamo influenzati dall’esterno? Ci siamo evoluti a tal punto da non riuscire piu’ a tornare sui nostri passi nemmeno per un determinato periodo di tempo?

2. The true Cost

Siamo consapevoli di quello che compriamo? Siamo consapevoli di che cosa provochi l’estenuante corsa alla ricerca del prodotto meno caro? Ecco, il documentario racconta proprio questo, la pressione dei consumatori per la moda a basso costo e le esistenze disperate dei lavoratori che la producono.

1. Cowspiracy

Un documentari su come l’agricoltura intensiva stia esaurendo le risorse del pianeta e perche’ non ci sia un’inversione di marcia. Dopo aver visto questo documentario mi sono fatta un grosso esame di coscienza e soprattutto ho cercato di dare una risposta alla domanda che mi sono portata dietro per mesi e a cui ancora, in realta’, non sono riuscita a rispondere: perche’ non si parla di questi argomenti? Perche’ non sappiamo quanto impattano gli allevamenti intensivi sul pianeta e sulla nostra vita? Perche’ non se ne parla mai?

Queste 5 a mio parere sono le imprescindibili che per coscienza sociale ed interesse culturale uno dovrebbe vedere. Ma giusto perche’ e’ sempre troppo facile farsi influenzare dall’esterno con qualsiasi tipo di ideologia (che siano di argomento politico, ambientale, sociale o culturale).

Cosi’ come i compiti estivi, vi lascio altri x titoli che per me sono degni di nota ( o almeno sono degni del tempo speso a guardarli):

  • What the healt
  • Amanda Knox
  • One of Us
  • Valley Uprising

Buona visione a tutti 🙂