Yangon e NGWE SAUNG

Yangon

Arriviamo con il notturno alle 6 di mattina, è ovviamente troppo presto per fare il check-in all’hotel, quindi iniziamo a vagare come zombie (di 12 ore ne avremo dormite si e no 2). Ci dirigiamo verso Kandawgyi Park, un bellissimo parco dove già a quell’ora tantissime persone vanno a correre, ad allenarsi o a meditare. Ci facciamo una rilassante passeggiata intorno al lago, uno dei due principali della città, sul quale si affaccia il Palazzo Karaweik, un ristorante semi galleggiante dalla forma di un galeone o chiatta reale dorata. Ci fermiamo a prendere un drink (una scusa per poterlo vedere meglio). Attorno c’è un’area con animali e tanto verde che ti fanno dimenticare di essere in una grande città.

58373464_313954255944304_4026985070718877696_nPiù tardi andiamo al mercato, pieno di gente di cose, di colori e di odori (forse anche troppi), ma è veramente assurdo come c’è sempre vita in strada, le persone sono sempre fuori all’aperto, insieme, c’è condivisione, c’è movimento, non si fermano mai. Verso le 17 ci avviciniamo alla Shwedagon Pagoda, famosissima, non vedevo l’ora di visitarla.

La Pagoda di Shwedagonè la pagoda più importante e conosciuta dell’ex capitale della Birmania. Si tratta di un imponente e grandioso stupa dorato dell’altezza di 99 metri. Questa spettacolare e magnificente pagoda egemonizza l’intera città e incarna l’anima buddhista più sacra ai birmani, al cui interno sono gelosamente custodite le reliquie dei 4 Buddha.

È assurdo come spicchi veramente nella città, e quanto prepotente sia la sua presenza: è possibile vederla da tantissimi punti della città, quasi che fa da punto di riferimento. La sera, dalla terrazza del nostro hotel, sembrava illuminata per quanto oro c’è.

58375528_573623579815957_5342749925346115584_nIl tramonto lì è stato bellissimo, il complesso è molto grande, e vedere il passaggio tra il giorno e la notte ne vale veramente la pena.

Purtroppo per noi Yangon è stata solo una tappa di passaggio dalle 6 di mattina alle 6 della mattina seguente. Si parte per l’ultima tappa di questo viaggio.

NGWE SAUNG

58376263_1192083080974151_7851733875364462592_nPremetto: abbiamo scelto questa destinazione di mare per evitare un volo interno, tutti solitamente vanno a Ngapali. Noi, invece, ci siamo fatti 6 ore di bus da Yangon e risparmiato parecchi soldini. Dalle tante recensioni lette le mie aspettative erano assai basse, l’idea era solo quella di rilassarsi dopo i mille giri.

In realtà questo posto mi ha stupito: spiagge lunghissime deserte, distese di palme, l’oceano, tramonti spettacolari, e tanta tanta tranquillità. L’acqua è pulita e calda. Ci siamo fatti una passeggiata fino a Lover Island dove un lembo di sabbia unisce la spiaggia all’isola (solo la mattina) e lì si vedono bene i colori dell’acqua pulita.

Il nostro albergo (Eskala Hotel) era stupendo e ci ha permesso di concludere la vacanza nel migliore dei modi.57485372_2260685177518401_7892730957407453184_n.jpg

 

 

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Autore:Schermata 2019-03-25 alle 12.05.54

Bagan e Kalaw

BAGAN

Erano anni che sognavo questo posto. Avevo la foto appesa lì in camera senza esserci mai stata.

Finalmente non era più un sogno. Arriviamo con un bus intorno alle 15, lasciamo i bagagli nel nostro hotel (Humbra hotel CONSIGLIATISSIMO con piscina vista tempio). Dopo meno di un’ora affittiamo un motorino elettrico e iniziamo a girare senza sosta.

Incredibile, la sensazione del vento caldo, il profumo della natura e quello spettacolo inspiegabile. Il bello è stato perdersi (letteralmente) nelle stradine di sabbia e rimanere senza fiato ogni due secondi per le migliaia di stupa che si incontrano.

57726557_546680899190017_515277607437074432_nNell’orario del tramonto sono tutti presi nel cercare il punto migliore per scattare foto e vedere il panorama dall’alto. Purtroppo dopo il grosso terremoto ci sarebbe il divieto di salire sulle pagode, dico SAREBBE perché poi lo fanno tutti…Ci sono i ragazzi del posto che ti accompagnano nei templi che conoscono dove è ancora possibile salire. Lasciati accompagnare (da solo non riusciresti mai a trovarli) e dai al ragazzo una piccola mancia. Non si potrebbe salire, perché sono parecchio pericolanti (alcuni con crolli evidenti) però noi come tanti l’abbiamo fatto. Entri in questi cunicoli strettissimi e bui dove fai le “scale” e arrivi sul tetto dove puoi ammirare dall’alto Bagan.

Noi abbiamo passato due giorni a Bagan, è ovvio che se si ha la possibilità di stare di più si può prendere tutto con più relax, ma comunque affittando un motorino è molto facile spostarsi e quindi credo che siamo riusciti a vedere molto, e sono stati due tramonti favolosi; per non parlare dell’alba. L’alba su Bagan penso sia una di quelle emozioni che non ti scordi più nella vita: la valle, i templi, la nebbia, le mongolfiere, sembra di stare in un’altra epoca.

 

KALAW

Partenza alle 7 e 30 per arrivare intorno alle 15. Il clima è più fresco, per non dire freddo (durante la sera) ed essendo un paesino è tutto raggiungibile facilmente a piedi. Appena arrivati ci facciamo una mezz’oretta di camminata per andare a vedere le famose grotte Shwe Oo Min Paya, nonostante le recensioni che avevo letto, sono molto caratteristiche, grotte naturali piene zeppe di migliaia buddha in tutti i modi, incastrate in ogni dove. Anche la parte esterna è molto bella. Vale una visita di un’oretta.

Finalmente dopo ormai parecchi giorni di riso e noodle troviamo un italiano che ha aperto una pizzeria (con forno a legna) quindi ceniamo li ->Red House.

GREEN HILL VALLEY

57426291_1128795877303104_3119239059784859648_nIl giorno seguente viene a prenderci un taxi e dopo un’oretta di strada arriviamo in questo paradiso. Ettari e ettari di terreno tra fiume boschi e animali dove vivono questi fortunatissimi 5 elefanti in pensione. Per gestire un posto così servono tantissime persone, infatti a lavorare lì sono tipo in 15. Dopo una breve spiegazione iniziale andiamo dagli elefanti che sono affamatissimi, iniziamo a dargli da mangiare e passiamo con loro qualche ora. Dopo un bel pranzetto all’ombra andiamo al fiume per fargli il bagno. Troppo bello il rapporto che le persone del posto hanno con questi animali, li guidano con naturalezza e li rispettano totalmente. Infine andiamo a vedere come fanno la carta dalla cacca degli elefanti e dopo un piccolo aperitivo ripartiamo.

Nel complesso è stata una bellissima giornata. È sicuramente una di quelle esperienze poco turistiche (in tutta la giornata eravamo solo in 6 persone) non molto economica, ma lo sapevamo in partenza. Una giornata costa 100 $ ma comprende pranzo, spuntini, bibite e ti regalano una borraccia con l’elefante. Sono fierissima di averla fatta in questa maniera, in un posto che rispetta totalmente l’animale e la natura (ogni sera gli elefanti vengono lasciati liberi).

 

 

Autore:Schermata 2019-03-25 alle 12.05.54