Il frutto della passione – recensione

Perche’ leggere il libro di Eva Giusti? Che cosa penso de ” Il frutto della Passione”.

E vorrei iniziare proprio dalla parola passione. Per la scrittura, per i piccoli momenti che rimangono indelebili, per il mare, ma soprattutto per la vita. Vissuta a grandi bocconi e quanta più possibile perché se c’e’ una cosa che Eva sa fare bene, e’ proprio vivere. 

Il suo libro e’ esattamente questo: una vita raccontata con tutta la dolcezza e tutta la forza che solo chi l’ha vissuta può effettivamente avere.

Una schiettezza a tratti disarmante, una penna che scrive come se non avesse mai fatto altro in tutta la sua vita (e forse in alcuni momenti non poteva fare altro che scrivere, scrivere, scrivere). Che cosa penso quindi del libro? Credo sia un dono, un regalo che Eva ha fatto per noi anime giovani che hanno vissuto ancora poco e che hanno cosi’ il privilegio di poter conoscere ed elevarsi

Le pagine trasudano gioia, sofferenza, amore, un po’ di follia e tanta tanta introspezione. 

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Dove trovare Eva Giusti?

Ho conosciuto la storia di Eva su Instagram, da sempre come @ilfruttodellapassione, attraverso i suoi post quotidiani che raccontavano la sua storia nell’ennesimo momento difficile che stava affrontando. Ho pianto di gioia e continuo ancora oggi ad emozionarmi con i suoi aggiornamenti dall’altra parte del mondo, da quel piccolo posto di pace e gioia chiamato (nemmeno a farlo apposta) Porto Seguro.

Penso che arrivati a questo punto non vi sorprenderete se non solo vi consiglio, ma addirittura vi esorto a leggere il suo libro (e perche’ no, anche a seguirla!). Quando si trova il bello, quello vero, bisogna condividerlo con gli altri… e questo e’ il modo di farlo. Come il miglior consiglio per un’amica cara, cosi’ vi lascio un titolo da leggere questa estate o da segnare tra i libri assolutamente da leggere.

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L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon – la recensione

L’ombra del vento – la trama

Ci troviamo a Barcellona, in una mattina del 1945. Il proprietario di un modesto negozio di libri usati porta il figlio Daniel, di undici anni, nel cuore della città vecchia, al Cimitero dei Libri Dimenticati.

Un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all’ oscurità. Qui Daniel si impadronisce di un libro “maledetto” che cambierà la sua vita, conducendolo in un mondo di misteri ed intrighi che girano intorno all’autore di quel libro e sono da moltissimo tempo sepolti nella città.

Si tratta di romanzo in cui un inquietante passato, fatto di amori impossibili e follia omicida, incombe sul presente del nostro giovane protagonista.

“Questo libro è un mistero, Daniel, un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso.”

L’ombra del vento – un libro da leggere?

Personalmente era da tempo che sentivo parlare di questo libro, e la fine mi sono decisa a leggerlo. Ammetto che ho percepito qualche resistenza da parte mia ad immergermi nella storia nelle prima pagine, ma poi ne sono stata del tutto risucchiata. Il testo è come un puzzle, in cui pagina dopo pagina si va alla ricerca del giusto tassello da incastrare. L’autore ha ben  il contesto storico dove si svolge la trama, nella Barcellona franchista e della guerra. Il testo è uno specchio della città, si alternano descrizioni gotiche a temi gioiosi, eleganti legati alla vita dei personaggi.  L’ ho trovato estremamente interessante e di classe

Chi e’ Carlos Ruiz Zafon?

L’autore Carlos Ruiz Zafón era uno sceneggiatore spagnolo trasferito in America, solo nel 2001 esordisce proprio con questo testo, facendolo rientrare poi nella tetralogia “Il cimitero dei libri abbandonati”.

Consigliato? Assolutamente si, adatto dai 14 anni in sù. Idoneo però per una lettura continua e costante, per essere compreso il libro va letto in tempo breve, immergendosi tra le sue pagine.

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Perche’ leggere Morgana? – la recensione

Perche’ leggere “Morgana” ?

Qualche mese fa inaspettatamente mi è stato regalato questo testo. Le prime parole che mi vengono in mente per descrivilo sono : tagliente, reale, che brucia come una guancia che ha appena ricevuto una sberla.

Parla di donne, dieci per l’esattezza, soprannominate Morgana in memoria  della  sorella potente e pericolosa del più rassicurante re dalla spada magica, Artù.
Tratta di donne che si direbbe tutt’altro che  esemplari, vere e proprie streghe che si scontrano contro gli schemi di una società oggettivamente a misura di uomo.

Il loro nemico è la “sindrome di Ginger Rogers”, l’idea misogina che le donne siano migliori per natura, e di conseguenza per essere sul palcoscenico e occupare lo stesso ruolo degli uomini, debbano per forza non solo saper fare tutto quello che fanno loro, ma farlo decisamente meglio, possibilmente all’indietro e sui tacchi a spillo.

Nelle pagine di questo libro è nascosta una speranza: “Ogni volta che la società ridefinisce i termini della libertà femminile, arriva una Morgana a spostarli ancora e ancora, finché il confine e l’orizzonte non saranno diventati la stessa cosa”.

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Chi sono Chiara Tagliaferri e Michela Murgia.

Il libro è scritto da Chiara Tagliaferri, coordinatrice editoriale, e Michela Murgia, scrittrice e critica letteraria italiana, ed il loro intento è chiaro. Puntano la lente di ingrandimento su quell’educazione che la maggior parte delle donne riceve, che si traduce nello stare nei ranghi di un ruolo che imparano fin da bambine attraverso i giochi che vengono imposti. Non tutte però. Ci sono bambine che fin in tenera età hanno scelto di rompere con lo schema del conformismo, dettando nuove  mode, regole artistiche, anticipando tempi futuri.

Sono streghe, o forse donne fatate, quelle che hanno semplicemente scelto di essere se stesse, potenti e sicure, e di conseguenza per la società oscure.

Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe

Consigliato? Assolutamente si. Fascia d’età preferibilmente dai 18 in sù.

Leggete. Leggetelo tutti.

Ascolta anche il podcast di Morgana, e’ gratuito e su Spotify:

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