Impossibile – recensione Storytel

img_7961<a href="http://Impossibile""“>Impossibile – Erri De Luca

Una lettura snella ma allo stesso tempo profonda. Si parla di amore, quello per la sua amata, ma anche per la montagna. Si parla di ideali, di emozioni e di vita. Si parla della vita in carcere, di come si modifica la percezione di questa con il tempo. Ed allo stesso tempo di come questo modifica la percezione della vita in carcere.

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Una storia che sa di montagna, raccontata dal punto di vista di chi vive questo ambiente non solo immergendosi attraverso le escursioni, ma soprattutto con l’approccio alla sua vita quotidiana. Una storia che è un giallo senza il thriller ma senza per questo perdere di intensità. Una storia in cui la coincidenza insospettisce.

Al suo interno, tra lo scontro verbale che prende campo tra i due protagonisti, vengono affrontate molteplici tematiche della nostra società, della sua evoluzione, di quel che è diventata.

Personalmente di questo libro ho amato potermi perdere nella sua descrizione della montagna, di quello che significa per lui, di come si dovrebbe sentire e camminare su quella terra. Mi sono persa nella sua descrizione dell’amore puro e vero, con solo quel tipo di concretezza può rendere il sentimento vivibile e duraturo.

In sostanza, consigliatissimo!

Durata: 2h e 30

Voce: Riccardo Riccobello e Riccardo Floris

Per acquistarlo: <a href="http://Impossibile""“>qui!

Codice Montemagno – recensione Storytel

Così come descritto dall’autore stesso, questo libro (audiolibro) è un promemoria di concetti che servono non solo agli adepti ma anche per chi vuole capire come funzionano determinate cose… ma soprattutto vuole far capire come determinati meccanismi possono manipolare la nostra visione degli eventi e delle cose.

Ci sono molti spunti interessanti, tra cui un lungo capitolo in cui si parla di Trump, della sua ascesa e dei punti chiave della sua campagna per arrivare a diventare il nuovo presidente degli Stati Uniti.

Parla di comunicazione e di tutto quello che ad oggi vuole significare. Mi sarei aspettata un’analisi più profonda e approfondita rispetto ai suoi video a cui sono abituata.

Se avessi dovuto acquistare il libro nel formato classico (cartaceo) forse avrei acquistato qualcos’altro. Come audiolibro, invece, sono 3 ore di lettura molto più vicina al linguaggio e alla forma a cui siamo soliti sentire Montemagno… interessante quindi da ascoltare!

Durata: 3 ore e mezza
Voce: Fabrizio Rocchi

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Nanga Parbat – Recensione

E’ la storia di una montagna mito e di un’impresa sovrumana. Di un pizzico di fortuna e di tanta passione. Non e’ fantasia ma e’ Nanga, di Simone Moro. Ci tengo da subito a sottolineare che a differenza di molti altri libri di imprese e conquiste di vette, questo libro ha un’anima molto piu’ profonda. Non e’ il classico spiegone di corde tirate (dove, come e quando), di campi base montati (dove, come e quando), con l’elenco sterile di alpinisti partiti e alpinisti ritornati dalla spedizione. Simone si racconta in maniera romantica, come se stesse scrivendo la sua storia d’amore con la montagna.

Il libro comincia con tutto quello che e’ stato il background dell’autore: i tentativi provati negli anni precedenti, le perdite umane avute. I miti alla quale si rifa’. La difficolta’ psicologica del ritornare in pista dopo aver visto morire delle persone, dei famigliari, con una passione cosi’ estrema. La semplicita’ del racconto rende la storia quasi surreale, come se fosse una storia e basta. E invece quell’uomo alto e secco ha veramente conquistato la punta del Nanga.

La seconda parte e’ piu’ focalizzata sul tentativo che l’ha portato al grande successo: la vetta. Racconta di come hanno affrontato i vari campi base. Del fisico che in quel momento era pronto. Negli anni passati l’altitudine aveva giocato un brutto colpo a Simone, impedendogli di proseguire il cammino. Ci vuole una sorta di acclimatazione anche per l’altitudine, e lui non era riuscito a superarla. Se il tuo corpo non sta bene a 5000, non puoi pensare di arrivare a 8000 mt nella fatidica zona della morte. Il rischio embolo e’ quasi una sicurezza. E’ come partire per la battaglia della vita con un braccio solo. Affronteresti mai un pugile professionista sapendo di non avere almeno entrambe le braccia libere? Non credo proprio.

In quel particolare momento della sua vita invece, il corpo sembrava quasi suggerirgli di andare. Non aveva nemmeno dovuto fare tutta la fase di “salita-discesa-risalita” per abituarsi all’altitudine. Il suo corpo era in bolla. A livello metereologico ci sono pochi giorni a disposizione per poter tentare la salita della tua vita, soprattutto in inverno come ha fatto Simone. I rischi sono innumerevoli, dalla bufera alla valanga. E ad 8000mt d’altezza voglio dire 100% morte. Ma anche il tempo era stato clemente.

E’ ammirevole il rispetto che l’alpinista dimostra nei confronti della montagna e della natura. Questo libro sembra il romanzo di una lunga storia d’amore.
“E quella con il Nanga lo è stata. Vieni respinto un sacco di volte ma, a forza di corteggiare l’oggetto del tuo amore, capisci come devi cambiare l’approccio per farti accettare… All’inizio mi era stato proposto come sottotitolo Come ho conquistato il Nanga Parbat la montagna assassina. A parte il fatto che la montagna non è assassina, ho detto no perché non ho mai voluto usare il verbo conquistare. Mi hanno ribattuto: ‘Ma sarebbe proprio nel senso di ottenere la mano dell’amata…’. Sì, ma quanti l’avrebbero letto in quella chiave? Così il sottotitolo ora è: Come ho corteggiato la montagna che chiamavano assassina. Un lungo corteggiamento. Infatti, mentre pensavo a quanto dovevo scrivere, l’emozione più forte l’ho provata rendendomi conto che si è trattato di un intero anno della mia vita! Quattro spedizioni, per tre mesi ognuna di permanenza sulla montagna…”.

 

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Voto: 8/10

Storytel – leggere con le orecchie

Chi l’avrebbe mai detto che un giorno mi sarei trovata a scaricare e poi pagare un abbonamento per poter leggere (o meglio sentir leggere) un libro?

Avversa da sempre ai Kindle perché troppo fedele alla carta e all’esperienza del tocco, oggi mi trovo a non poter fare diversamente. Dopo il parto le giornate sono diventate un susseguirsi di cambi di pannolini, di poppate, di pomeriggi con il passeggino e di tempi in cui le braccia e le mani sono occupate a cullare o semplicemente a tenere in braccio un piccolo pargolo sempre in cerca di attenzioni.

Così, a poco più di due mesi dal grande giorno, ho deciso di smetterla di guardare le vetrine della Feltrinelli e della Mondadori, di fare i giri a vuoto consapevole di non riuscire a leggere nulla. Ma soprattutto, memore di uno dei consigli di Francesca Crescentini (in arte Tegamini), in una delle poppate notturne che caratterizzano questo periodo, decido di scaricare l’applicazione di Storytel e dare un’occhiata a questo mondo che ho sempre denigrato.

Superato l’astio iniziale ho quindi scoperto un nuovo mondo con cui posso portare avanti una passione senza dover togliere tempo al mio piccolo umano del cuore.

Vi lascio con una nuova consapevolezza: mai dire mai nella vita. Ma soprattutto con un paio di domande: chissà quanto riuscirò a leggere in questo modo e se cambia la percezione del libro solo perché “ascoltato” e non letto.

Ps: se ancora non l’avete fatto, scaricate Goodreads dove potrete decidere la vostra challenge e tenere il conto dei libri letti anno per anno. Venitemi a cercare qui!

Vagamondo

Prima di partire per un lungo viaggio come quello in Islanda, avevo saggiamente letto un libro che parla di viaggi.  Anzi, di una vita passata in viaggio: VAGAMONDO.

ATTENZIONE: altamente controindicato per chi si sente intrappolato, per chi vorrebbe qualcosa di piu’ dalla vita. Moderatamente sconsigliato per chi passa piu’ tempo a cercare aerei piuttosto che dormire la notte.

EFFETTI COLLATERALI:
– Partenza compulsiva prima delle 40 pagine.
– Progettazione isterica delle prossime mete da visitare.
– Depressione post ultima pagina.
– Dipendenza da travelblogger.

Carlo si racconta in maniera trasparente e senza mezzi termini. Riesce a descrivere le brutture della sua vita precedente con la semplicita’ di chi ormai le vede solo piu’ da fuori. Scelte fatte in tempi lontani che seppur criticabili hanno reso possibile quello che e’ il viaggio della sua vita. La sensazione che solo toccando il fondo uno possa poi vedere la vita con occhi diversi. Liberarsi da tutto quei “ma”, “vorrei”, “pero’ ” che ogni giorno bloccano il nostro Io piu’ intimo.

Il libro e’ niente di piu’ e niente di meno che un diario di viaggio, dove l’autore racconta le sue mete passo dopo passo. Una sorta di viaggio di crescita: si parte dalla frustrazione iniziale e si arriva alla completa liberazione. Dall’alcool e le droghe allo yoga e al diventare vegetariani. Carlo racconta poi le culture incontrate e le difficolta’ superate. Un viaggio in solitaria che ti trascina, pagina dopo pagina, a camminare insieme a lui in giro per il mondo. La voglia di vedere dal vivo i posti descritti diventa a tratti una necessita’.

Quello che ho veramente apprezzato e ammirato e’ il duplice percorso che ha affrontato: quello interiore e quello intorno al mondo. Dopo 24 nazioni, 95450km e 528 giorni e’ riuscito a trovare se stesso e la sua pace interiore.

Insidebook – La mia cosa preferita sono i mostri

70956934_2336062173376784_5933078916594925568_nUn’opera d’arte in tutti i sensi, pagina dopo pagina. Merita l’acquisto anche solo per poter sfogliare e toccare le pagine: disegno dopo disegno la storia prende vita e i disegni lasciano ogni volta a bocca aperta.

Vengono trattati temi molto delicati con la giusta crudezza. Tutto in questo libro lascia senza parole. In assoluto, la miglior uscita del 2018. Qualunque altro commento priverebbe il piacere della scoperta al lettore! Quindi: meno parole e buona visione 🙂

 

https://youtu.be/bFfPkrPqpMM

La mia cosa preferita sono i mostri

Traduttore: Michele Foschini
Editore: Bao Publishing
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 12 aprile 2018
Pagine: 420 p

Insidebook – Storie della buona notte per bambine ribelli

70592090_407729496546179_4709340694131507200_nStorie di donne che hanno cambiato il mondo. Favole di figure femminili che non hanno atteso il principe azzurro ma che, il futuro – quello che più piaceva loro – se lo sono conquistato con talento, tenacia, applicazione, studio e scelte.

Storie positive che insegnano alle nostre figlie, alle future generazioni di donne, a non sognare solo in rosa. Esempi che abbattono luoghi comuni e stereotipi; perché ogni donna – se lo desidera – può arrivare dovunque… pure sulla luna, proprio come Mae C. Yemison!

Settanta illustratrici da tutto il mondo hanno contribuito al volume. Una piccola chicca, utile a cambiare l’approccio culturale alla femminilità, alle prospettive, agli stereotipi che ingabbiano la donna e la circoscrivono a recinti che non è bene oltrepassare.

 

Storie della buonanotte per bambine ribelli.

Editore: Mondadori
Collana: Varia
Edizione: 1
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 28 febbraio 2017
Pagine: 224 p

InsideBook – Il libro della Filosofia

Mi sono approcciata a questo libro grazie all’input di Francesca Crescentini (alias Tegamini) e credo proprio che non sara’ l’ultimo! 🙂

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Tematica a parte, ci sono praticamente tutte le discipline conosciute, e’ uno dei libri che avessi avuto alle superiori sarebbe stato il mio salvavita per tutte le verifiche ed interrogazioni del caso. Semplice, ripercorre i concetti base che vengono spiegati “for dummies”.

Per ogni filosofo viene approfondita l’idea principale che contraddistingue il suo pensiero, ma si perdono per strada molte nozioni che sarebbe interessante scoprire. È un’ottima lettura per entrare nel mondo filosofico e scoprire le grandi idee che hanno rivoluzionato la nostra vita.

 

Il libro della filosofia 

 

Recensione: Shantaram di Gregory David Roberts

Shantaram e’ un capolavoro. Uno di quei libri che dovrebbero essere inseriti nella lista dei libri da leggere per le vacanze estive durante il periodo delle superiori. Un libro che non racconta solo una storia, una vita. E’ un libro che ha come contorno molte storie e molte vite; a partire dall’India e le sue tante facce. Il libro racchiude un mondo di contrasti tra povertà-ricchezza, utopie-crimini, generosità-crudeltà.

Piccola nota a margine: l’autore, Gregory David Roberts, è nato a Melbourne, in Australia, nel 1952. Scappato da un carcere di massima sicurezza, si è rifugiato in India dove ha trascorso dieci anni. Non chiamerei il libro autobiografico, ma se tanto mi da tanto…

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Il bus della scalcagnata Veterans’ Bus Service, una compagnia di veterani dell’esercito indiano, è appena arrivato al capolinea di Colaba, la zona di Bombay dove si concentrano gli alberghi a buon mercato. Greg è il primo a mettere piede sul predellino e a farsi largo tra la folla di faccendieri, venditori di droga e trafficanti d’ogni genere in attesa davanti alla portiera. Ha una chitarra a tracolla, un passaporto falso in tasca e un turbinio di pensieri ed emozioni in testa.
Nel tragitto dall’aeroporto a Colaba ha pensato di essere sbarcato in una città dopo una catastrofe. Davanti ai suoi occhi si è spalancata una distesa sterminata di miserabili rifugi fatti di stracci, fogli di plastica e carta, stuoie e stecchi di bambù. In preda allo stupore, Greg ha visto donne bellissime avvolte in stoffe azzurre e dorate incedere a piedi nudi in quella rovina, e uomini dai denti candidi e dagli occhi a mandorla, bambini dalle membra incredibilmente aggraziate. Ovunque, poi, aleggiava un odore acre e intenso. Quell’odore in cui, a Bombay, fiuti di colpo l’aroma del mare e il metallo delle macchine, il trambusto, il sonno, la lotta per la vita, i fallimenti e gli amori di milioni di esseri umani.
Greg è un uomo in fuga. Dopo la separazione dalla moglie e l’allontanamento dalla sua bambina, la vita si è trasformata per lui in un abisso senza fine. Era un giovane studioso di filosofia e un brillante attivista politico all’università di Melbourne, è diventato «un rivoluzionario che ha soffocato i propri ideali nell’eroina», un «filosofo che ha smarrito l’integrità nel crimine», uno dei «most wanted men» australiani, condannato a 19 anni di carcere per una lunga serie di rapine a mano armata, catturato e scappato dal carcere di massima sicurezza di Pentridge.
Eccolo ora a Bombay, nel bizzarro assortimento della sua folla, con i documenti di un certo Linsday in tasca e una strana esilarante gioia nel cuore… A Bombay, infatti, il destino ha calato per Greg la sua carta. A Bombay, diventerà uno Shantaram, un «uomo della pace di Dio», allestirà un ospedale per i mendicanti e gli indigenti, reciterà nei film di Bollywood, stringerà relazioni pericolose con la mafia indiana. Da Bombay partirà per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici…

Categoria: Bestseller
Collana: Le Tavole d’Oro 
Pagine: 1184
Tradotto da: Vincenzo Mingiardi
Prezzo: €22,00
Per acquistarlo: Shantaram.

Recensione: Aspettando Bojangles di Olivier Bourdeaut

Aspettando Bojangles e’ il romanzo esordio per Olivier Bourdeaut, nato nel 1980 e vissuto in una casa affacciata sull’Oceano Atlantico senza televisione. E’ entrato a far parte della collezione Neri Pozza – i narratori delle tavole come una delle voci piu’ originali. E personalmente non posso che concordare. Il libro e’ piacevolmente veloce da leggere, ma non pecca di superficialita’.

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Immaginate di essere un bambino e di avere un padre che non chiama mai vostra madre con lo stesso nome. Immaginate poi che a vostra madre quest’abitudine non dispiaccia affatto, poiché tutte le mattine, in cucina, tiene lo sguardo fisso e allegro su vostro padre, col naso dentro la tazza di latte oppure col mento tra le mani, in attesa del verdetto; e poi, felice, si volta verso lo specchio salutando la nuova Renée, o la nuova Joséphine, o la nuova Marylou…
Se immaginate tutto questo, potete mettere piede nel fantastico universo familiare descritto dal bambino in queste pagine. Un universo in cui a reggere le sorti di tutto e tutti è Renée, Joséphine, Marylou… la madre.
Di lei, suo marito dice che dà del tu alle stelle, ma in realtà dà del voi a tutti, a suo marito, al bambino e alla damigella di Numidia che vive nel loro appartamento, un grosso uccello strambo ed elegante che passeggia oscillando il lungo collo nero, le piume bianche e gli occhi di un rosso violento.
Renée, Joséphine, Marylou, o anche, ogni 15 febbraio, Georgette, ama ballare con suo marito sempre e ovunque, di giorno e di notte, da soli e in compagnia degli amici, al suono soprattutto di Mister Bojangles di Nina Simone, una canzone gaia e triste allo stesso tempo. Per il resto del tempo si entusiasma e si estasia per ogni cosa, trovando incredibilmente divertente l’andare avanti del mondo. E non tratta il suo piccolo né da adulto né da bambino, ma come un personaggio da romanzo. Un romanzo che lei ama molto e nel quale s’immerge in ogni momento.
Di una sola cosa non vuole sentire parlare: delle tristezze e degli inganni della vita; perciò ripete come un mantra ai suoi: «Quando la realtà è banale e triste, inventatemi una bella storia, voi che sapete mentire così bene».
La realtà, però, è a volte molto banale e triste, così scioccamente triste che occorre più di una prodigiosa arte del mentire per continuare a gioire del mondo.

ISBN: 978-88545-1243-6
Collana: I Narratori delle Tavole
Pagine: 144
Tradotto da: Roberto Boi
Prezzo: €15,00