Una settimana in Puglia: Vieste e il Gargano con i bambini

Probabilmente fondata da Dauni, successivamente colonia greca e poi municipium romano, e’ da sempre stata contesa per la sua posizione.

Il borgo di Vieste e’ affascinante ed arroccato tra le scalinate e i vicoli intorno alla Punta di San Francesco, dove si trovano la Chiesa e il Monastero omonimi.

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Il dubbio poteva essere soggiornare a Vieste o Mattinata, ma alla fine abbiamo scelto Vieste perche’ e’ esattamente a meta’ tra tutte le destinazioni che ci siamo prefissate per la vacanza.

Nota da ricordare: da Vieste partono anche i traghetti per le isole Tremiti.

Gli imperdibili durante un soggiorno sul Gargano

  • La Foresta Umbra
  • I panorami tra Vieste e Mattinata
  • La Baia di Vignanotica
  • I trabucchi tra Vieste e Peschici
  • Rodi Garganico
  • Birdwatching ai laghi di Lesina e Varano

Qui trovi la guida che ho utilizzato per pianificare i miei viaggi in Puglia!

Il nostro itinerario

Partendo con due bambini di 2 anni, la nostra partenza e’ costata una sveglia alle 4.00 di mattina in modo da poter viaggiare con i bambini addormentati per un bel tratto di strada.

La prima tappa l’abbiamo fatta a Lesina: colazione sul lago per sgranchire le gambe prima di arrivare a Vieste. Considerate che da Lesina a Vieste rimane un’oretta di viaggio, tutta curve e stradine strette. Per noi e’ stato perfetto poterci fermare e far svagare i bimbi prima dell’ultimo pezzo di strada.

Arrivati a Vieste, ci siamo organizzate in modo da andare a fare spesa per poter pranzare, riposare ed essere pronti per il pomeriggio. Nel nostro caso abbiamo scelto il mare di Vieste: avendo fatto molta strada ci e’ sembrata una scelta ideale per poter far sfogare i duenni.

DOVE ABBIAMO MANGIATO

COLAZIONE: Mini Bar di Argentieri Marianna (per una colazione vista lago)

CENA: La Grande Paposceria (prezzi medio bassi, cena tipica Pugliese)

Dopo un meritato riposo post viaggio, abbiamo puntato subito alla Foresta Umbra a 1 ora e 20 di macchina da Vieste.

Abbiamo passato la mattina a visitare la foresta senza farci mancare l’imperdibile tappa “Daini“. Poco distante dal centro potete trovare una parte di foresta recintata e abitata da dei bellissimi Daini. Non si puo’ dare da mangiare agli animali, ma e’ possibile acquistare il mais per poterli far avvicinare.

Sulla via del ritorno siamo passati da Rodi Garganico dove ci siamo persi tra i vicoli caratterizzati da murales e scritte locali. Una vista e un’atmosfera unica!

DOVE ABBIAMO MANGIATO

PRANZO: al sacco nella foresta Umbra

MERENDA: Pasticceria Rodi

CENA: La Lanterna

Da Vieste trovate le indicazioni per arrivare a Mattinata percorrendo tutta la strada litoranea, un percorso pieno di curve ma con delle visuali mozzafiato. Il mio consiglio e’ quello di fare questa strada e fermarvi quando vedete delle piazzole di sosta perche’ si nascondono degli scorci unici e mozzafiato!

Come abbiamo gestito un percorso di questo genere con due bambini piccoli in macchina?

Prima di partire ci siamo fermati a prendere il caffe’ sulla lunghissima spiaggia dove potete ammirare il Pizzomuno.

Abbiamo dato libero sfogo a corse, capriole e a tutta la vivacita’ che potevano avere. Una volta in macchina si sono addormentati dopo pochi chilometri (e siamo state consapevoli che questo avrebbe pregiudicato il sonnellino pomeridiano).

Dopo aver seguito la litoranea fino a Mattinata, abbiamo girato il centro del paese e fatto pranzo in una via tra le piu’ caratteristiche del paese

Dopo pranzo abbiamo ripreso la macchina in direzione Baia di Vignanotica. Con le sue falesia bianche a piccol sul mare, si arriva percorrendo la SP53 che conduce a un parcheggio a pagamento (10€ per tutto il giorno, 5€ per il pomeriggio). Da qui ha inizio un sentiero che arriva fino alla spiaggia.

NOTA: il sentiero viene descritto come “asfaltato” e quindi percorribile con il passeggino. Non e’ asfaltato, e’ ghiaioso e con pietre non adatto quindi a tutti i passeggini. Detto cio’, siamo riuscite a scendere e salire con i bambini nel passeggino ma con un po’ di fatica.

La spiaggia e’ ben attrezzata e sono presenti due bar a disposizione.

Abbiamo passato il pomeriggio nella spiaggia libera e siamo tornati a Vieste al calar del sole.

DOVE ABBIAMO MANGIATO

COLAZIONE: Lido Golden Beach di Vieste

PRANZO: La Vineria di Mattinata (prezzo nella media)

MERENDA: Lido Baia dei Gabbiani

CENA: Molo 54 (prezzo medio alto, ma cucina strepitosa. Hanno alternative anche per celiaci, consigliatissimo il caciocavallo alla griglia, il piu’ buono mai mangiato)

In direzione Peschici, abbiamo fatto una tappa a 15 minuti dall’arrivo per visitare una nuova Baia e far giocare i bambini. L’idea iniziale era di arrivare alla spiaggia di Zaiana, difficile pero’ da affrontare con due bambini piccoli.

Abbiamo quindi optato per la piu’ facilmente raggiungibile Baia Mannaccora, una delle localita’ storiche del Gargano.

Dopo la breve tappa siamo ripartiti in direzione Peschici. Non e’ facile descrivere il colpo d’occhio che sorprende il visitatore che arriva a Peschici: si distingue molto dagli altri paesi del Gargano quasi a ricordare i paesi delle Cicladi (fu infatti findata da popolazioni slave nel X secolo).

Dopo il pranzo abbiamo ripercorso la litoranea in senso opposto e ci siamo fermati nell’imperdibile spiaggia di Torre di Sfinale.

DOVE ABBIAMO MANGIATO

COLAZIONE: Bar Lido di Mannacore

PRANZO: Ristorante la Taverna (molto molto buono, prezzo medio alto)

MERENDA: Lido del Piacere, Localita’ Sfinale

CENA: La Cantina a Vieste (scongliatissi, prodotti non di qualita’ e abbiamo aspettato 1h un petto di pollo per i bambini)

Abbiamo deciso di dedicare l’ultimo giorno a Vieste: partendo dalla parte storica siamo arrivate al mercato cittadino. Per poterla visitare bastera’ perdersi tra le piccole vie che la compongono e lasciarti trasportare dai colori e dai profumi che aleggiano.

DOVE ABBIAMO MANGIATO

COLAZIONE: Bar Caffe’ Seggio ( e’ il bar nell’unica piazzetta interna del centro storico. Vista stupenda)

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Per qualcuno potrebbe essere follia, per altro qualcosa di molto simile all’ordinario. Nel mio caso, invece, è stato un viaggio che mi sentivo di riuscire a fare ma che ha comportato, comunque, una buona organizzazione alle spalle. E non vi preoccupate, è risaputo che a tutti i bambini piace il dondolamento, il mio piccolo in particolare, subisce l’effetto soporifero dei mezzi di trasporto, in auto ad esempio dorme beato, salvo traffico e semafori rossi.

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DATI TECNICI.

Tratta: Ancona- Cuneo, 3 cambi treno

Noah: 1 mese e mezzo

Bagagli: 1 valigia, zaino del cambio con portafoglio e fascia, passeggino e ovetto.

L’ORGANIZZAZIONE

Sui treni funziona un pò con il “chi prima arriva meglio alloggia”, in questo caso, meglio posiziona i bagagli, molte persone sono dell’idea che con il treno, a differenza dell’aereo, si possa trasportare tutta la casa, quindi spesso le cappelliere sono piene e quindi si è costretti a sistemare il bagaglio un pò più lontano dalla seduta, quindi preparate una piccola borsa con l’occorrente per il piccolo, da posizionare ai vostri piedi.

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L’organizzazione è stata molto semplice: per gli spostamenti ci siamo sempre mossi con il passeggino mentre in treno siamo stati nella fascia ( il passeggino in treno deve rimanere rigorosamente chiuso).Allattando a richiesta ho cercato di far coincidere il momento della poppata nella mezz’ora prima dei cambi in modo tale da non avere un bambino urlante per la stazione. Il cambio invece l’ho fatto dove possibile bei bagni adibiti alla stazione, diversamente sul treno.

Il consiglio è quello di viaggiare in due, per un semplice motivo: l’accessibilità ai treni è per lo più imbarazzante. I treni regionali hanno l’ingresso ad altezza banchina e rimangono sullo stesso piano, in modo tale da non dover sollevare e scavalcare nulla per poter salire. Con le frecce, invece, il discorso è diverso. Per poter accedere al treno ci sono sempre due o tre gradoni nemmeno troppo vicini alla banchina che richiedono quindi uno sforzo non indifferente a meno che non ti faccia accompagnare da qualcuno (come nel mio caso) che faccia da sherpa.

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Se avessi dovuto prendere invece solamente 1 treno, probabilmente mi sarei affidata agli altri gentili passeggeri che ho scoperto essere molto disponibili quando vedono una mamma con un bambino.

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  • Se vostro figlio/a prende il ciuccio ricordatevi di portarne almeno 2. Se uno vi cade a terra potete salvare il viaggio e le orecchie degli altri passeggeri con il secondo.
  • Fasciatoio portatile
  • Salviettine a non finire
  • Dei giochini (non carillon)